Potrebbero essere due i bandi di gara da svolgere nell'arco di pochissimo tempo per consentire il montaggio del ponte provvisorio sul canale Sisto. Secondo alcuni rumors trapelati dagli ambienti di via Costa, oltre al Baley, struttura che verrebbe fornita a noleggio e montata direttamente da una ditta esterna con procedura veloce e un impegno di spesa che si aggira intorno ai 150 mila euro, un altro bando riguarderebbe la demolizione dei piloni di cemento rimasti in piedi nel canale.

Le strutture, lasciate intatte e non abbattute insieme al ponte a suo tempo perché considerate in buono stato, dovrebbero ora essere rimosse per consentire i lavori. Un intervento che, stando ad alcune notizie trapelate dal Palazzo, costerebbe circa 100 mila euro. Forse si punta a un finanziamento regionale. 

Oltre ai costi, che si fanno elevati, restano da capire i tempi tecnici e burocratici per essere pronti per l'estate. Giovedì 24 maggio sarà un anno tondo dall'ordinanza firmata dall'allora presidente Eleonora Della Penna che, su nota di alcuni funzionari dell'Ardis, che chiudeva per ragioni di sicurezza il ponte sul Sisto, spezzando di fatto a metà la provinciale Badino. Da quel dì, sono successe tante cose, si sono tenuti tanti incontri tra cui quello in cui si è pianificata la ripartizione di compiti e competenze con l'idea che dal 2019 il Comune di Terracina possa acquisire la strada provinciale al patrimonio comunale e accollarsi, così, da un lato il costo del noleggio annuale del Bailey, dall'altro l'intera somma necessaria alla realizzazione del ponte definitivo.

Per il 2018, però, il costo del Bailey dovrebbe essere a carico dell'ente provinciale. Gli accordi, presi prima dell'era di Carlo Medici, richiedono ora una tabella di marcia serrata. Soprattutto per garantire a residenti e attività commerciali di affrontare la stagione estiva con una struttura funzionante che permetta il passaggio di veicoli e persone da una parte all'altra del fiume. A giorni dovrebbe esserci un incontro in Provincia. Il tempo stringe e a preoccupare è questa demolizione bis, che rischia di allungare i tempi di montaggio del ponte provvisorio.