E' stata approvata la determina dirigenziale, con la quale viene prorogato il servizio di gestione delle strisce blu alla società Sis di Perugia. Una proroga fino al prossimo 30 settembre e che «risulta essenziale per consentire la continuità del servizio».
Ricordiamo che il contratto di appalto tra il Comune di Formia e l'azienda è scaduto a fine marzo ed è stato necessario procedere con l'ulteriore proroga in attesa che si possa insediare la nuova amministrazione che uscirà eletta dalle elezioni del 10 giugno. Il prossimo governo cittadino, quindi, dovrà subito mettersi al lavoro per decidere il futuro delle strisce blu e se procedere con un altro appalto o individuare altre soluzioni (ad esempio la creazione di una società municipalizzata) per la gestione dei parcheggi a pagamento che si trovano sul territorio, e tra questi anche i due multipiano, quello di Largo Paone e l'altro "Aldo Moro". Procedure che richiedono del tempo. Da qui la proroga tecnica fino alla fine di settembre. Tra l'altro la nuova amministrazione dovrà affrontare anche la questione legata al multipiano Moro. Quest'ultima area di sosta infatti - come viene ricordato anche nella determina -, (a seguito della sentenza del Consiglio di Stato n. 3631/2015, che aveva annullato la sentenza emessa dal Tar del Lazio n. 771/2012 e gli atti e i provvedimenti che avevano prodotto l'acquisizione della disponibilità del Multipiano al patrimonio Comunale) era stata dichiarata di proprietà della curatela fallimentare della Formia Servizi. A seguito di accordi con la curatela fallimentare, il Comune di Formia continua ad utilizzare il bene pagando la somma di 5mila euro mensile. «In relazione al Parcheggio Multipiano Moro si rappresenta che entro la data del 30/04/2018 questa amministrazione dovrà valutare se restituire il bene alla curatela fallimentare o per l'eventuale acquisto dello stesso - si legge nella determina -. Pertanto qualora si dovesse optare per quest'ultima ipotesi bisogna dapprima procedere ad una stima del valore del bene e successivamente decidere le eventuali fonti di finanziamento e per la previsione delle poste in bilancio». Insomma il prossimo governo dovrà decidere se lasciare il parcheggio al curatore fallimentare o acquistarlo.