Il Consiglio comunale di Terracina ha deciso di portare la questione Frosinone-mare in Consiglio comunale. La data è fissata al 7 giugno e l'obiettivo è quello di fare pressing su tutte le istituzioni competenti affinché si trovi una soluzione plausibile alla chiusura del tratto di statale 699 che consente ai tanti paesi dell'entroterra di arrivare a Terracina. Ad oggi infatti per chi viene dai paesi lepini e da tutta la Ciociaria, l'unica strada per raggiungere Terracina è uscire sulla provinciale Frasso, strada dissestata, da percorrere con un limite di 30 chilometri orari, percorsa da mezzi leggeri e pesanti, mezzi agricoli e bus indistintamente. Una situazione inaccettabile e pericolosa, che si replica anche su altre traverse secondarie. 

Ieri un vertice in prefettura ha ottenuto da Anas uno spiraglio sulla fattibilità tecnica della riapertura provvisoria e "pilotata" della 699. Le ipotesi sono ancora allo studio ma si fa strada la possibilità di consentire durante l'estate il transito dei mezzi leggeri con controlli serrati di polizia stradale e polizie locali. 

Intanto duro post del presidente del Consiglio comunale Gianranco Sciscione contro Anas: "E' assurdo ed inverosimile questo comportamento di questi dirigenti sarebbero da cacciarli a pedate. Il danno che stanno procurando alla città di Terracina è inestimabile". Annunciato anche da lui un documento e anche un esposto alla Procura della Repubblica di Latina contro l'Anas "per conoscere perché questi sei mesi sono trascorsi invano. Senza neanche preoccuparsi delle persone che vivono intorno alle migliare, facendo diventare queste strade dei colabrodo . Pulendosi la faccia con un semplice cartello di divieto dei 30km orari (bravi). Poi nelle uscite sull'Appia cosa hanno fatto? La sicurezza ? Ora abbiamo il governo mi auguro che ci sia pure una interrogazione parlamentare, per chiarire il disastro che questi dirigenti hanno causato"