Incentivare l'insediamento di attività commerciali, artigianali e ricettive extra-alberghiere nel centro storico per valorizzarlo, evitare lo spopolamento e dargli nuova vitalità. È questo l'obiettivo che la Giunta comunale di Itri vuole raggiungere attraverso delle agevolazioni deliberate nei giorni scorsi. Si tratta di deroghe ai requisiti igienico-sanitari per l'agibilità degli edifici residenziali e non residenziali e per l'insediamento, appunto, delle attività.
Le norme previste dal piano regolatore, come si legge nell'atto, sono state ritenute «limitative per ciò che concerne la ristrutturazione edilizia di fabbricati esistenti, il restauro di fabbricati storici, nonché la prosecuzione di alcune attività produttive site nel centro storico, sia commerciali che artigianali, nonché delle attività ricettive extra-alberghiere che sono di fondamentale importanza per il territorio». Per questo si è cercato di correre ai ripari, perché - scrivono il sindaco e gli assessori - è necessario incentivare lo sviluppo di tali attività nel centro storico, favorire la vitalità e l'aggregazione del luogo «proponendo possibilità di sviluppo e incrementando gli immobili con destinazione commerciale», ma anche «preservare l'ambiente storico e monumentale e consentire la valorizzazione e il recupero di edifici di vecchia costruzione».
In pratica, il Comune di Itri con questo atto politico di indirizzo va a incidere sulla disciplina relativa al rilascio dell'agibilità agli immobili in questione. Lo fa intervenendo su tre fronti. In primo luogo per quanto riguarda l'altezza minima interna, che per legge è di almeno 2,70 metri. Per i locali del centro storico, invece, sarà prevista una deroga. Stesso discorso per le barriere architettoniche: potranno essere eliminate con l'adozione di sistemi alternativi per evitare di incidere sui «valori architettonici ed estetici dei locali». Ultima deroga è quella del servizio igienico: ne basta uno solo, ad uso promiscuo personale e clientela per le attività di somministrazione.