Tempo di fatturazione per il servizio di nettezza urbana, sostenuto interamente con le bollette dei cittadini. Il Comune di Terracina si appresta ad addebitare alla popolazione di contribuenti i costi del servizio così come sono previsti per il 2018. Una cifra considerevole: parliamo di 9.216.925 euro, perché così recita il piano economico-finanziario approvato a febbraio, che contiene tutte le uscite previste per garantire il servizio. Eppure, all'interno di questa ripartizione che arriverà in forma di bollette ai terracinesi, c'è anche un costo in più, che non è proprio legato al servizio. Si tratta di un accantonamento di un milione di euro che anche quest'anno è stato previsto a titolo prudenziale per farsi trovare pronti di fronte alla possibile perdita di una causa giudiziaria con la Servizi Industriali, che ha chiesto un maxi risarcimento al Comune. Sono tre anni che il timore di prendere una stangata in tribunale viene scacciato chiedendo ai cittadini di pagare bollette più care. Ma la sentenza non arriva e quando arriverà, non è detto che quella somma prudenziale serva. La prudenza finisce in bolletta, insomma, con una voce non scritta che però pesa sulle tasche dei contribuenti. Dal 2016 il commissario straordinario Erminia Ocello ha previsto un milione di euro in più nel Pef per far fronte a possibili risarcimenti. Sarebbe ora però di interrompere questo circolo vizioso. Perché il Pef dovrebbe coprire il costo annuale previsto, non un risarcimento temporalmente indefinito. Almeno questo dovrebbe essere il principio. Così i 28.425 contribuenti totali (26.429 utenze domestiche e 1.996 utenze non domestiche) devono sobbarcarsi anche quest'anno del costo della "paura". Il costo della bolletta potrebbe essere più basso. Vero è che rispetto allo scorso anno, ovvero al 2017, èsceso di circa 122 mila euro ma sono briciole rispetto a quello che sarebbe senza quel milione di euro. Il problema era stato posto a febbraio in Consiglio comunale dal consigliere della lista Sciscione Domenico Villani. Inascoltato. Con l'approvazione del ruolo per il 2018, arriva in bolletta di nuovo il costo della prudenza.