Il sindaco di Minturno, Gerardo Stefanelli e il collega di Ortona, Leo Castiglione, hanno firmato ieri il patto di gemellaggio tra i due Comuni legati, purtroppo, dalle tragiche vicende verificatesi durante il secondo conflitto bellico. Due città, capisaldi, insieme a Cassino, della "Linea Gustav", che ieri sera hanno sottoscritto il patto nel corso del consiglio comunale, tenutosi nella suggestiva "location" del teatro romano di Minturnae. La seduta si è aperta dopo le 19,30 e si è concentrata sull'approvazione del patto di gemellaggio, che il Comune abruzzese di Ortona, aveva già approvato nei giorni scorsi. E' stato ribadito che il gemellaggio si inserisce nel progetto di rivalutazione della memoria storica della comunità minturnese, avviata nel maggio scorso con lo svolgimento della "Settimana della memoria" . I contatti furono avviati dal delegato all memoria Mario Mirco Mendico, che nel gennaio scorso incontro il sindaco del centro in provincia di Chieti, Leo Castiglione. «Una storia- ha detto il sindaco di Ortona Leo Castiglione- che, anche con questi patti di gemellaggio tra le istituzioni comunali e le rispettive comunità, si rinnova per le future generazioni e rappresenta un punto d'incontro per avviare un percorso comune di crescita e sviluppo culturale, sociale ed istituzionale. Questo patto d'amicizia istituzionale riprende dunque il filo tracciato sulla Linea Gustav e che nel maggio 1991 vedeva la stipula del gemellaggio con la città di Cassino, altro punto nevralgico nella risalita dell'Italia da parte delle divisioni alleate». Il sindaco di Minturno, Gerardo Stefanelli ha ribadito come le dolorose vicende vissute lungo la Linea Gustav non debbono essere rimosse, ma mantenute vive, per consentire alle nuove generazioni di conoscere e approfondire i fatti. «Viviamo – ha aggiunto Stefanelli - in un'epoca in cui si registrano molte rivendicazioni in tema di diritti ed un accentuato oblìo riguardo ai doveri. Bisogna fare appello al senso di responsabilità, perciò metteremo in luce le esperienze positive, nella convinzione che i mirabili esempi per i giovani possano favorire un apporto benefico alla comunità».