Le affermazioni dell'assessore Stefano D'Arcangelo sulla raccolta differenziata non sono andate giù al Comitato per lo sviluppo turistico della Marina di Bazzano, che replica duramente: «Gli intollerabili abbandoni di rifiuti sono esclusivamente la conseguenza del non rispetto dell'accordo preso il 4 giugno nella riunione che si è tenuta con l'assessore Stefano D'Arcangelo e della mancanza di raccolta di rifiuti da parte della ditta appaltatrice». 

L'assessore aveva parlato di «episodi incresciosi» e per la precisione di «intollerabili abbandoni di rifiuti» in località Bazzano, anticipando «azioni più stringenti di controllo e sorveglianza sulla intera zona balneare». Ma il Comitato non ci sta. «Il 4 giugno si era concordato di trovare una soluzione definitiva per la raccolta dei rifiuti solidi urbani delle attività presenti nell'area», visto che il piano di raccolta comunale prevede che per le utenze commerciali il servizio avvenga nella fascia tra le 24 e le 6 del mattino. A Bazzano c'è un problema: i lidi non hanno accesso pubblico carrabile, ma un accordo con la proprietà del terreno retrostante, siglato già dal 2016, rende possibile il servizio (dalle 8 e 30 alle 19 e 30). Per questo motivo, al fine di sistemare una volta per tutte questa grana, l'8 giugno è stata presentata la richiesta di una deroga per trovare «un giusto equilibrio tra le esigenze comunali e quelle dei concessionari balneari», prevedendo la raccolta alle 7 e 30. Da allora nessuna risposta. Anzi, il 12 giugno è arrivata al comitato una nota a firma del Capo Area IV in cui si lamenta l'utilizzo di buste «inidonee a individuare il contenuto» e in cui si ricorda che «i contenitori dovranno essere esposti in prossimità dell'orario di avvio delle operazioni di raccolta», cioè attorno alla mezzanotte. Il 14 giugno la replica del Comitato, inviata anche ai carabinieri, in cui si contestano gli addebiti e in cui si rammenta la proposta avanzata: la deroga al piano comunale prevedendo la raccolta alle 7 e 30 del mattino o alle 22. A decidere ora dovrà essere il Comune. Un'altra grana che va ad aggiungersi ai ben noti problemi della marina di Bazzano.