Difficile pensare che un paese turistico possa essere colto impreparato dall'estate. Non si tratta infatti di un evento imprevedibile, visto che da sempre arriva puntuale, pur volendo prevedere qualche ritardo o anticipo della bella stagione. Eppure accade che i Comuni si trovino a dover rincorrere le emergenze all'ultimo momento, cercando soluzioni d'urgenza quando invece parecchi problemi si sarebbero potuti risolvere per tempo. Specie per quel che riguarda la manutenzione. Ma ciò non è accaduto né a San Felice né a Sabaudia.
Passeggiando sul lungomare di entrambe le località turistiche non si può fare a meno di notare un mare di cartelli di divieto e di nastro segnaletico messo a lì a evidenziare situazioni di potenziale pericolo per la pubblica incolumità. Partiamo da San Felice, con l'oramai nota storia dei muretti di via Maiolati. Le criticità ben evidenti (crepe, parti mancanti, ferri arrugginiti e chi più ne ha più ne metta) sono lì da anni. Nulla che sia avvenuto dal giorno alla notte. Eppure soltanto a fine maggio (il 25 come riportano i documenti) l'ufficio tecnico ha effettuato il sopralluogo che ha portato il sindaco Schiboni a emettere un'ordinanza che impone di eseguire i lavori entro 20 giorni. Termine che tra l'altro è già bello che trascorso. La Giunta ha però approvato il progetto per l'intervento, che dunque dovrebbe prendere il via a breve. Resta il fatto che di sicuro il problema avrebbe potuto essere risolto ben prima dell'estate. Stesso discorso per le passerelle di Sabaudia. Un'emergenza, se tale la si vuole ritenere, che si ripresenta ogni anno. Basta dare uno sguardo ai social network per rendersi conto della situazione, anche se qualche intervento di manutenzione nelle scorse settimane è già stato effettuato. Ma ancora una volta a stagione turistica iniziata. Scarsa programmazione anche per la sacrosanta ordinanza che impone agli operatori balneari di mettersi in regola rendendo le spiagge accessibili alle persone diversamente abili.
In questo caso, pur volendo omettere il fatto che il Comune avrebbe dovuto effettuare i dovuti controlli negli anni passati senza attendere che ci fosse un Tribunale a imporre il provvedimento, l'atto avrebbe potuto essere emesso prima. La sentenza del giudice di Latina è infatti di marzo, mentre l'atto a firma del sindaco risale a giugno. Ed è cosa ben diversa effettuare i lavori con la stagione non ancora decollata (aprile-maggio) o con i turisti già presenti ad affollare le spiagge (giugno-luglio).
Altro discorso è quello relativo ai parcheggi. A Sabaudia le procedure adottate hanno dato il via a una bagarre politico-amministrativa. Tra gli episodi degni di nota, le nuove regole per gli abbonamenti poi riviste (la dichiarazione Tari inizialmente obbligatoria per accedere al prezzo "scontato") e una sospensione, annullata nel giro di qualche ora, degli accordi con Pontinia per garantire un abbonamento meno oneroso per il lungomare ai residenti di quest'ultima città. A San Felice, invece, le strisce blu ancora non ci sono. A differenza dello scorso anno, la procedura è stata attivata per tempo, ma la prima gara d'appalto non ha portato ad alcuna aggiudicazione perché le offerte non erano conformi a quanto prevedeva il disciplinare poi modificato. Il risultato è che il parcheggio, con somma gioia dei turisti ancora non si paga. Ma ciò potrebbe avere riflessi diretti sul bilancio comunale.