Lo scontro tra Provincia e Acqualatina era nell'aria da tempo ma il 22 giugno è finito sulle comunicazioni ufficiali. L'ente di via Costa intima alla società di saldare le fatture relative ai canoni concessori delle reti idriche, pena la sospensione degli stipendi dei dipendenti della Segreteria tecnica operativa. Ossia l'organismo che controlla la gestione del servizio idrico. Le somme ancora dovute da Acqualatina per gli anni dal 2003 al 2014, sulle quali sono già intervenuti svariati solleciti, vengono elencate nella determina accanto ai Comuni che hanno già rilasciato la fattura. Per comprendere meglio cosa c'è in ballo bisogna rifarsi al contratto di gestione stipulato nel 2002, appunto, da Acqualatina. Nella parte relativa al passaggio di consegne delle reti e delle strutture già esistenti per il servizio idrico è scritto che la Provincia avrebbe anticipato temporaneamente le somme che Acqualatina doveva pagare per la concessione di quelle reti, con futura restituzione. Ovviamente gli anticipi della Provincia sono stati diversi a seconda del Comune. Nel 2012, a seguito di ispezione ministeriale, fu avviata la procedura per la restituzione delle somme anticipate. Nel 2013 c'è stata una rateizzazione delle stesse somme ma ancora oggi ci sono fatture non pagate, incluse alcune relative ai canoni annuali successivi all'accordo, ossia quelli degli anni 2014 e 2015. Si tratta di fondi consistenti che potrebbero servire alla Provincia per far funzionare proprio la Segreteria tecnica che controlla il gestore e il complesso del servizio idrico. Nell'elenco ci sono fatture del 2016 emesse dal Comune di Aprilia per circa 240mila euro, per Fondi circa 180mila euro, per Sperlonga 17mila euro, per Monte San Biagio 40mila euro, per Minturno poco meno di 140mila euro; la somma arretrata più consistente in assoluto riguarda le concessioni del Comune di Cisterna che ha emesso fature non saldate da Acqualatina per un totale di circa di oltre mezzo milione di euro. Fin qui i Comuni «virtuosi», ossia quelli che hanno certificato con la fatturazione quanto deve versare subito Acqualatina.
Ma all'appello ne mancano molti altri. Infatti la Provincia, con una determina del dirigente del Settore Bilancio, Francesco Carissimo, chiede alla Segreteria Tecnica Operativa di «sollecitare nuovamente i Comuni inadempienti a provvedere all'emissione delle fatture a carico del gestore con delega all'incasso da parte della Provincia come concordato nella riunione del 27 luglio 2016. Si reitera a tutti i soggetti coinvolti un incontro urgente per porre in essere, ognuno per le proprie competenze, tutte le azioni necessarie al recupero delle somme dovute». La vicenda dei canoni si trascina da molto tempo e velocemente potrebbe trasformarsi in un problema di danno erariale se i creditori (dunque la Provincia oltre che i Comuni) non accelerano la procedura di recupero totale.