Il futuro dell'Ater di Latina sarà ancora nelle mani della coppia formata da Dario Roncon e Paolo Ciampi. Il primo dovrebbe essere promosso da Nicola Zingaretti da commissario a presidente, nonostante il parere sfavorevole (ma non vincolante) in tal senso della commissione Urbanistica e Politiche abitative. Proprio Roncon alcune settimane fa, nonostante ancora non abbia i pieni poteri presidenziali, ha rinnovato l'incarico di direttore generale dell'Ater di Latina a Paolo Ciampi. Quest'ultimo ricopre l'incarico dal 2007 (prima nomina con Piero Marrazzo), ed è passato indenne attraverso cambi di amministrazione regionale. Inaffondabile.


La scorsa settimana la commissione regionale Urbanistica ha dato pollice verso per i commissari uscenti delle Ater di Latina e Rieti (si tratta, rispettivamente di Dario Roncon appunto e Giancarlo Cricchi), che non hanno raggiunto le preferenze necessarie all'approvazione dei relativi schemi di decreto. Resta comunque in capo al presidente della Regione, Nicola Zingaretti, la facoltà di procedere a tutte e quattro le nomine passate al vaglio dalla decima commissione del Consiglio. L'Aula sarà poi chiamata, una volta insediati i nuovi presidenti, a scegliere i componenti dei consigli di amministrazione delle Ater, per dotarle di pieni poteri e chiudere così la lunga fase di commissariamenti.
Secondo quanto si apprende da fonti vicine al presidente Nicola Zingaretti, Dario Roncon dovrebbe essere comunque riconfermato alla guida dell'azienda territoriale per l'edilizia pubblica di Latina. In questo modo ci sarebbe la continuità all'interno dell'Ater per la gestione. Certo se Roncon non fosse confermato (il parere della commissione non è vincolante ma certo Zingaretti qualche valutazione in più la farà), anche l'atto di rinnovo per Paolo Ciampi rischia di diventare oggetto di scontro.
L'intenzione regionale è quella di ricomporre anche i consigli di amministrazione poiché il progetto di riforma di cui si parlava nella passata consiliatura è ancora in fase di valutazione e quindi ci vorrà tempo prima di vedere un accorpamento per le ex Iacp di Latina e Frosinone.
Per la composizione del Cda, invece, determinante sarà l'intesa tra la maggioranza regionale del Pd e una delle "opposizioni" tra Forza Italia e M5S che sono i gruppi meno avversi alla amministrazione Zingaretti.