Due brutte storie si intrecciano a formare l'ultimo capitolo della cattiva sorte che spetta da quattro anni a circa 800 lavoratori addetti alle pulizie nelle scuole. Da otto mesi non ricevono un regolare stipendio, che comunque era molto basso (900 euro al mese), e neppure il nuovo Governo è riuscito a sbloccare la situazione del famoso «Lotto5», relativo agli istituti di Latina e Frosinone. Ma il rimedio temporaneo trovato dalla Cgil si sta rivelando fonte di ulteriori polemiche; il sindacato più rappresentativo dei lavoratori ha infatti avviato una raccolta di cibo e beni di prima necessità presso una rete di supermercati, una busta della spesa gratuita per i lavoratori senza stipendio. Per gli interessati la soluzione è quasi peggiore del male. «Non vogliamo l'elemosina ma lo stipendio che ci siamo guadagnati lavorando. - dice Maria, una delle operatrici delle pulizie nelle scuole del sud pontino - Sono quasi quattro anni che va avanti questo assurdo stillicidio sugli stipendi. La mia ultima busta paga è pari a 150 euro».