Ha riaperto ai visitatori e lo rimarrà ormai sempre, l'area archeologica di Mezzagosto a Priverno. Alla presenza del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, dell'assessore regionale Enrica Onorati, del presidente della Provincia di Latina, Carlo Medici, dei vertici della Compagnia dei Lepini, di tanti sindaci del territorio, un patrimonio storico dal valore inestimabile è tornato ad essere ricchezza di una comunità intera. L'Antica Privernum è tornata accessibile dopo anni di chiusura legata ad intoppi burocratici e amministrativi che ad un certo punto ne hanno messo a repentaglio la totale fruibilità. Rimarrà ora aperta e visitabile tutti i sabati e le domeniche grazie alle guide del Sitema Museale Privernate e su prenotazioni in mezzo alla settimana per i gruppi. Ciò in attesa dell'espletamento del bando per affidarne la gestione. Una gestione che dovrà rendere l'Antica Privernum il biglietto da visita del paese lepino nel mondo. Nell'inaugurazione di ieri, è stato però il sindaco Anna Maria Bilancia ad aprire il patrimonio all'intero comprensorio: «Oggi è un giorno di festa, perché un bene dal valore inestimabile torna fruibile per l'intera comunità locale. L'area archeologica si trova a Priverno ma costituisce il patrimonio delle comunità di tutti i paesi del comprensorio. Allo stesso modo, la riapertura costituisce anche un punto di partenza perché questo sito non ha finito di offrirci tesori. Gli scavi continueranno e dal passato arriveranno nuovi tesori che dovremo essere bravi a valorizzare. Tesori che devono diventare volano di turismo, di attrazione di questi territori e quindi volano di una nuova economia di accoglienza».

Grande soddisfazione anche per il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti: «Aggiungiamo oggi una nuova perla al Lazio delle Meraviglie. E' il segno che abbiamo cambiato pagina andando a riparare lì dove negli anni si è valorizzato poco le potenzialità immense di una Regione che non ha nulla da invidiare a nessuno. Adesso dobbiamo imparare ad intercettare i flussi turistici che si muovono nel mondo e che sono in aumento. Per farlo dobbiamo imparare ad essere attori attivi di un turismo che guarda all'Italia ma anche all'Estero».

Infine, la stessa direttrice dei musei privernati, Margherita Cancellieri, annuncia: «Grazie ai fondi concessi dalla Regione, siamo arrivati ad riaprire quest'area che è stata chiusa quasi quindici anni. Rivedere qui oggi, e in questi giorni, la stessa passione e la stessa energia di quando venne inaugurata la prima volta, non può che essere di buon auspicio. I fondi a disposizione permetteranno anche di allargare gli scavi e aumentarne l'attrattività con implementazioni tecnologiche».