Una sfida alle amministrazioni locali per far diventare la legge regionale sulla rigenerazione urbana una opportunità per il territorio. A lanciarla Ance Latina e Frosinone che hanno chiamato a raccolta martedì scorso a Fossanova i rappresentanti degli ordini professionali delle due province, ingegneri, architetti e geometri oltre agli amministratori locali e ai dirigenti e dipendenti degli uffici tecnici comunali del territorio. Obiettivo: confrontarsi sulla legge regionale che, approvata esattamente un anno fa, nella sola provincia di Latina è stata varata da appena due amministrazioni, quella di Priverno e quella di Ponza. Proprio per cercare di far comprendere le opportunità che riserva il tema della rigenerazione urbana i due presidenti dell'Associazione Nazionale dei Costruttori Edili di Latina e Frosinone, Pierantonio Palluzzi e Domenico Paglia, insieme al presidente regionale Domenico Merlani, hanno convocato un incontro con i tecnici regionali che, di fatto, la legge l'hanno predisposta prima che venisse varata dalla Pisana, Manuela Manetti e Francesco Raffaelli. Un seminario molto seguito che ha visto la partecipazione di oltre trecento persone, partito con l'intervento di Palluzzi che non ha usato giri di parole riferendosi allo stato in cui versa il settore delle costruzioni: «Dati alla mano – ha affermato il presidente di Ance Latina - siamo passati in ambito nazionale dai 185 miliardi di euro di investimenti complessivi ai 122 del 2017 con una flessione di 60 miliardi di euro». Ed è un altro numero a raccontare la gravità del momento: «In dieci anni abbiamo avuto quasi 600mila occupati in meno. Si parla delle crisi di numerose aziende, delle multinazionali ma questi numeri sembrano non destare interesse né preoccupazione». Da qui l'unica nota positiva è rappresentata dal settore delle manutenzioni straordinarie che ha un saldo positivo di venti punti rispetto agli anni scorsi. «Ed è qui – ha concluso il presidente di Ance Latina - che il legislatore è intervenuto con la legge sulla rigenerazione urbana. E' evidente che a questo punto le amministrazioni locali devono fare la loro parte. Ci sono articoli di questa legge che necessitano, per l'adozione, di una decisione delle amministrazioni comunali e dei relativi passaggi in Consiglio. Non possiamo perdere altro tempo è una sfida che possiamo raccogliere per i nostri territori, per riqualificarli nel rispetto delle regole e per dare una spinta ad un settore che risente ancora della grave crisi degli ultimi anni». Dello stesso tenore le parole del presidente di Ance Frosinone, Domenico Paglia che ha ribadito quanto la legge potrà dare «un grande contributo al miglioramento delle città contribuendo alla riqualificazione anche sul piano della qualità e della tutela della vita. Non si parla di alcuna cementificazione – ha rassicurato Paglia – piuttosto di una rigenerazione dei territori nel rispetto della storia e dei vincoli e di migliorare intere porzioni di territorio. Ci sono intere aree della provincia di Frosinone – ha concluso Paglia – che sembrano praterie abbandonate e grazie alla rigenerazione urbana si può fare molto». Tra i presenti, a fare proprie le parole di Ance, il presidente della Provincia di Latina Carlo Medici che ha parlato di «una buona legge che va attuata nel più breve tempo possibile».