Il Comune di Terracina userà la graduatoria degli idonei di Cisterna per assumere ulteriori cinque vigili urbani stagionali. L'accordo si è reso necessario perché non si è registrata disponibilità tra gli idonei presenti nella graduatoria cittadina, ottenuta dall'ultimo concorso pubblico da cui sono usciti i cinque vincitori a tempo indeterminato. Appare singolare che lo stesso Comune che aveva preferito il concorso pubblico alla graduatoria esistente di Sperlonga, così da ottenere una propria graduatoria e al contempo far rispettare il dettato costituzionale delle pari opportunità, oggi si veda costretto a sostenere invece che l'utilizzo delle graduatorie esistenti «trova giustificazione nell'obiettivo di ridurre la spesa pubblica, evitando l'indizione di nuovi concorsi per il reclutamento del personale e quindi senza gravare il bilancio dei costi di una nuova selezione e contestualmente attua i principi di economicità ed efficienza dell'azione amministrativa». Principio di economicità e di efficienza contenuto anche nel ricorso di alcuni idonei della graduatoria di Sperlonga che lamentano davanti al Tar proprio quel concorso, arrivato nonostante la presenza di graduatorie esistenti. Secondo i ricorrenti, il Comune optando per il concorso avrebbe fatto scelte «non rispondenti al buon andamento della pubblica amministrazione». Il Comune di Terracina oggi, attingendo alla graduatoria di Cisterna, riabilita l'uso degli idonei di altri Comuni. Una contraddizione?