Un supermercato a basso costo con sede legale a San Gricignano D'Aversa al posto della SPA di Venezia che da anni ha intrecciato i suoi destini con quelli del Comune di Aprilia. I destini del Pam di via Toscanini sono ormai segnati: chiusura a far data dal 1° agosto, quando verrà sottoscritto il contratto definitivo di cessione alla MD Spa, ma le sigle sindacali portano a casa un grande risultato, salvaguardando i livelli occupazionali dei venti dipendenti che lavorano all'interno del punto vendita. 
Questi gli esiti dell'incontro che il 6 luglio scorso si è svolto a Roma e dal quale è scaturito l'accordo sindacale, sottoscritto dai vertici delle due aziende, ma anche da Giovanni Gioia, referente della Filcams Cgil di Latina, Claudia Baroncini della Fisacat Cisl, Gianfranco Cartisano, referente provinciale della Uil Uiltucs e dalle RSA del punto vendita Pam di via Toscanini. 
Il documento ripercorre le fasi salienti dell'accordo tra le due società, nato dall'esigenza del gruppo Panorama di dar via il ramo d'azienda di via Toscanini per "consolidati e ormai irreversibili andamenti economici negativi, con conseguenti perdite di risultato operativo", mentre di contro la catena di supermercati a basso costo del gruppo MD ha intenzione di implementare la rete di vendita, approdando anche nel comune nord pontino. 
Il trasferimento di tutto il personale attualmente occupato presso il punto vendita di via Toscanini avverrà però senza soluzione di continuità, garantendo così un nuovo contratto per i venti lavoratori del Pam, da sottoscrivere entro il giorno in cui verrà sottoscritto il contratto definitivo di cessione tra le due aziende. 
Sarà cura del Pam procedere alla liquidazione dovuta ai dipendenti che passeranno all'MD e Panorama si rende disponibile anche "a riconoscere entro trenta giorni dalla cessione, ai lavoratori che vorranno aderire, un incentivo a titolo di transazione novativa, previa sottoscrizione in sede sindacale di un verbale di conciliazione e rinuncia a eventuali pretese, anche di natura risarcitoria". Un risultato, quello ottenuto dalle sigle sindacali, che mitiga gli effetti dell'imminente chiusura, soprattutto per i dipendenti che a condizioni poco differenti, potranno mantenere il loro posto di lavoro, ma che conferma purtroppo il prezzo della crisi che ha travolto il Pam ma rischia di non lasciare immuni neanche gli altri marchi presenti sul territorio.