C'è tutto un mondo che vive in collina: ci abita, la attraversa con le mountain bike, la scala a piedi, ci pratica la caccia sportiva. E poi ci sono le associazioni ambientaliste, la Protezione civile, la Polizia locale e il Comune. Una varietà divenuta un unico grande corpo di volontari per prevenire gli incendi sportivi. Ieri in sala giunta è stato firmato un protocollo d'intesa che prevede un'azione congiunta di monitoraggio, perlustrazione e presidio di tutto l'arco collinare terracinese, negli anni passati devastato dagli incendi. Dietro la regia dell'assessore all'Ambiente Emanuela Zappone che ci ha lavorato quattro mesi e con il coordinamento del Comandante della Polizia locale Michele Orlando, l'esercito di volontari è stato formato e sarà organizzato per turni e zone, garantendo prevenzione e tempestività di intervento. Una sorveglianza capillare, che coinvolgerà decine e decine di persone di ogni associazione. «La nostra è un'attività di prevenzione e di avvistamento, la tempestività è l'arma migliore che abbiamo – ha detto il Comandante Orlando -. Compito del volontario è avvertire i Vigili del fuoco e la Protezione civile, e poi nei limiti della sicurezza, restare sul posto, verificare presenze».

Qualche assenza non voluta ieri in Comune. Ma hanno risposto presente alla chiamata del Comune moltissime realtà. L'ente Parco dei Monti Ausoni, il gruppo locale di Protezione civile, il circolo Legambiente "Pisco Montano", il Wwf litorale laziale, il nucleo Fare Verde, l'associazione Colline di Santo Stefano, l'associazione sportiva Racing Bike, il circolo Cacciatori Hermada, e l'ambito territoriale Caccia Lt2, il centro operativo Circe e infine l'associazione nazionale Polizia gruppo volontari Protezione civile.

Con la firma del protocollo, si è siglato un patto. Ci sarà chi presidia le colline. Può capitare, insomma, di essere avvicinati da persone con la pettorina. Solo un controllo, un saluto, lo scambio di due chiacchiere, per tenere alla larga i piromani. Si parte subito, a giorni, con binocoli, una ricetrasmittente, attrezzature adeguate e una App collegata alle telecamere installate di recente. «Ringrazio tutti voi perché avete l'ambizione, ma soprattutto l'amore giusto, per difendere questo territorio» ha detto il sindaco Procaccini. «Questa unione ci consente di raggiungere grandi obiettivi. Ognuno di noi dà qualcosa» ha aggiunto l'assessore all'Ambiente Emanuela Zappone, che ha voluto ringraziare anche il delegato alla Sicurezza Sergio Meneghello e il coordinatore del gruppo locale di Protezione civile Silviano Valenti. Ora non resta che partire. Il popolo dell'Aib, anticiendio boschivo, è pronto.

I giovani premiati dal presidente della Repubblica

Sono stati loro, i nove tra ragazze e ragazzi del liceo "Da Vinci", lo scorso anno ad iniziare. Un progetto di alternanza scuola-lavoro che li ha visti presidiare zone di collina proprio a scopo di prevenzione degli incendi. Alessia De Stefano, Davide Festugato, Dalila Manzi, Pier Francesco Masci, Chiara Mignardi, Giorgia Rizzi, Antonio Ruggiero, Matteo Sala, Matteo Zicchieri (un paio assenti ieri), sono stati accolti dal sindaco Nicola Procaccini, che finalmente ha potuto consegnare loro un attestato di benemerenza, dopo quello prestigioso consegnato qualche mese fa dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Loro, definiti gli "alfieri" della Repubblica, hanno fatto da sentinelle dell'ambiente per tutta l'estate e ieri anche l'autorità massima della città, il sindaco, ha voluto riconoscerlo pubblicamente. «Che da voi possa partire un messaggio a tutti i vostri coetanei che c'è qualcosa di veramente più importante che si può fare, di stare davanti ai social network: ed è toccare con mano i problemi, e contribuire a risolverli». Un'esperienza che ha forgiato i giovani caratteri di questi adolescenti, imbarazzati nelle situazioni istituzionali quanto coraggiosi in quelle operative. «Proprio dal mondo dei giovani sto ricevendo le maggiori risposte in materia di ambiente» ha detto l'assessore Zappone, che sta portando avanti anche altri progetti per la raccolta differenziata. Poi la firma del protocollo. Che a suo modo è stato un piccolo momento da incorniciare. Perché vedere tutti, ma proprio tutti seduti attorno a un tavolo per tutelare l'ambiente, beh, non è così scontato.

Critiche dal Meetup 5 Stelle: "Comune lento"

È arrivato proprio ieri il comunicato stampa del meetup Terracina 5 Stelle che critica il Comune in materia di incendi. Secondo il gruppo di simpatizzanti del M5S, anche quest'anno «ci troviamo impreparati ad affrontare il consueto problema degli incendi boschivi» e questo perché il Comune «in base alla Legge Regionale n. 39 del 28/10/2002 e in base al programma di sviluppo rurale della Regione Lazio 2014- 2020, avrebbe dovuto già da lungo tempo essersi munito di un Pgaf (Piano di Gestione per l'Assestamento Forestale), ha provveduto solamente quest'anno».
Si tratta di un piano che fa accedere a finanziamenti europei. A dire il vero il piano è stato affidato ma «il completamento di tutta la procedura è lungo e complesso», dicono i pentastellati e «si sono persi ben due anni se entro il 2018 dovessero riaprirsi i termini del bando Regionale» e «gli anni persi diventerebbero tre se si dovesse rispondere ad un nuovo bando per il 2019. Una perdita di tempo inaccettabile perché riguarda la gestione di circa 1900 ettari del nostro prezioso patrimonio naturale». La giunta Procaccini per il meetup Terracina 5 Stelle non ha l'adeguata sensibilità in materia di prevenzione agli incendi. «Non resta che affidarci alla buona sorte augurandoci che sia qualche provvidenziale acquazzone, durante il corso della nostra calda estate, a risolvere il problema».