Mercoledì scorso, nella sede della Compagnia dei Lepini, è andato in scena, su input della stessa società consortile, il primo step di un iter che porterà alla candidatura del territorio dei Lepini all'edizione 2018 della Città della Cultura, progetto indetto dalla Regione Lazio.
La riunione, cui hanno preso parte numerosi rappresentanti del territorio, tra i quali il Presidente della Provincia Carlo Medici, ha dato il placet per la realizzazione di un progetto il più possibile partecipato e condiviso con le comunità locali. Il conferimento annuale del titolo di "Città della Cultura della Regione Lazio" si rivolge ai Comuni del Lazio, in forma singola o associata, e alle unioni di Comuni. Questo titolo si propone di stimolare le città a considerare lo sviluppo culturale come elemento essenziale della crescita economica e della coesione sociale della propria comunità, a valorizzare i beni culturali e paesaggistici, promuovere lo sviluppo di imprenditoria nel settore culturale e creativo, migliorare l'offerta culturale, incrementare i servizi rivolti ai turisti, favorire processi di rigenerazione e riqualificazione urbana e dei territori e a promuovere una cultura della progettazione integrata e della pianificazione strategica.

Al conferimento del titolo consegue la concessione di un contributo regionale che avrà un importo massimo di 100.000 euro e non potrà superare il 90% del costo complessivo previsto per il programma proposto. Una quota, almeno pari al 10%, sarà pertanto a carico dell'ente beneficiario a titolo di quota di cofinanziamento del programma. La riunione di mercoledì 1 agosto è culminata con la stesura di un ‘abstract' progettuale, sulla base del quale si svilupperà la progettazione della candidatura e ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti istituzionali dei Comuni lepini. Hanno aderito alla proposta, ad oggi, i Comuni di Amaseno, Bassiano, Carpineto Romano, Cori, Gavignano, Giuliano di Roma, Gorga, Maenza, Norma, Patrica, Priverno, Rocca Massima, Roccagorga, Roccasecca dei Volsci, Segni, Sermoneta e Sezze. Un risultato ricco di significato, che sottolinea la volontà del territorio di puntare sulle strategie di sviluppo sistemico.

La Compagnia dei Lepini potrà quindi fare tesoro, nell'espletamento della fondamentale funzione di coordinamento delle attività nelle varie fasi progettuali, dell'esperienza accumulata a seguito della candidatura all'edizione 2017, in un'ottica di sviluppo continuo e di progressivo accrescimento del know how.