Dire che è attesa, è ancora dire poco. Basta guardare le fotografie che immortalano centinaia di persone in ogni angolo di piazza Municipio, a Terracina ogni 15 di agosto per capire quanto la tombola organizzata dalla parrocchia di San Cesareo, ai piedi della Cattedrale, sia un evento vero e proprio. Un grande evento. Si tiene in occasione della festa della Madonna dell'Assunta, nelle ore immediatamente precedenti, frotte di volontari sono seduti ai banchetti sul foro emiliano, a vendere le cartelle al prezzo popolare di un euro.

Tutti tentano la fortuna, anche perché i montepremi non sono per nulla trascurabili. Ma si badi: trattandosi di festa religiosa, non si sta certo a guardare ai soldi. Macché. Vil denaro. E' la festa, la festa in sé che ha un suo significato, una sua funzione. Il 15 agosto è la sera successiva alla nottata del 14, quella trascorsa tra bagni a mare, feste in spiaggia, mangiate nei chioschi. Quella della movida. Il 15 agosto è un po' la domenica che succede al sabato di divertimento. Così anche per chi glissa sulle funzioni religiose e sui rossi del calendario, salire su Terracina alta significa tornare, piano a piano, alla realtà. Con gli amici, seduti sugli scalini e in ogni dove, si attende la chiamata dei numeri che arriva, con tanto di megafono, dalla cima della scalinata: "Numero sette. Sette. Numero sette". E tutti con la testa sui numeri, muniti di penne, noccioline, spilli, per spuntare il numero uscito. E ogni volta che il fortunato di turno alza il braccio con la cartella nella mano, euforico per aver fatto un ambo, una terna, una quaterna e via dicendo e si fionda sulle scale salendole quattro a quattro per far vedere la vincita, è di gran lunga liberatorio anche quel "buuuuu" collettivo, accompagnato da fischi e applausi, che la folla rivolge, invidiosa e ignorata, a chi è stato baciato dalla Dea bendata. Ma è un malcontento recitato. Esorcizza i mali veri. Con grasse risate. 

Ma non solo. La tombola del 15 agosto è tante cose: se per i turisti può rappresentare un'attrazione curiosa e folkloristica, per il cittadino di Terracina segna un po' il giro di boa della stagione estiva, il momento evidente che tutto, nel giro di due settimane, tornerà alla normalità. La città si svuoterà per tornare ad essere la piccola cittadina di provincia che è sempre stata.  Invidiabile? Invidiosa? Ridente? A ciascuno la sua.

Ma possibile che non si possa salvare la tombola? Chi è addentro assicura che quest'anno ci vorrebbe un miracolo. Gli ostacoli alla realizzazione della tombola benedetta dell'anno 2018, pare siano insormontabili. Intanto, le nuove norme sulla sicurezza,  ormai stringenti quando si supera un numero di persone. Si tratta, come spiega bene il TerracinaBlog di Paolo Giannetti,  della circolare Gabrielli, anche nota come Saefty & Security, un pacchetto di norme stringenti sugli eventi che prevedono l'aggregazione di masse imponenti. Varchi, transenne, personale, uscite di sicurezza, arredi. Qualcosa che, si sente dire dagli ambienti della parrocchia, non è alla portata di chi, ancora oggi offre la propria opera volontaria per organizzare l'evento a costo di sacrifici. In parrocchia, si dice, sono ormai in pochi, e tutti di una certa età. Figurarsi mettersi a combattere con regole, norme, vigili del fuoco. Fosse un'amministrazione pubblica, pure pure. Ci vorrebbe un delegato ai Grandi eventi...

Ma, a parte le questioni della sicurezza, sembra che anche all'interno della parrocchia, le idee siano discordanti. Qualche giovane si sarebbe infatti proposto di occuparsi di tutto. Ma avrebbe incontrato qualche resistenza. Di giovani nella parrocchia uno si immagina ce ne siano sempre meno, eppure ci assicurano che qui è il contrario. Ci sarebbero leve in grado di mettersi al lavoro per organizzare la tomboletta, vendere i biglietti, raccogliere il montepremi, organizzare gli spazi secondo le norme. 

Chissà. Di fatto, almeno per ora e a soli dieci giorni dalla festa dell'Assunta, la tombola non è prevista. Assente anche dal programma ufficiale ormai in distribuzione. Ci vorrebbe proprio un miracolo.