È stata una festa dell'Assunta movimentata, quella di quest'anno. Prima la tombolata del 15 agosto che ha rischiato di saltare e poi è stata recuperata in versione laica dai commercianti terracinesi e dall'associazione "I colori della vita". Poi - o meglio accanto - la chiesa che durante la serata è rimasta chiusa, a differenza degli anni passati, con i cittadini che non hanno potuto venerare liberamente l'icona sacra, solennità di Maria Regina del cielo e della terra, che di solito restava esposta fino al 22 agosto.

E ieri le polemiche, specialmente sui social, non si arrestavano. Perché se la tombolata alla fine è riuscita nonostante le tante incognite iniziali, è rimasta invece indigesta a molti l'impossibilità di entrare in chiesa a venerare l'icona. Tradizione anche quella. L'ex consigliere comunale Agostino Apolloni, ad esempio, ha voluto esprimere pubblicamente il suo stupore: «Da sempre, la sera del 15 mi reco in chiesa, e come me tantissime persone per venerare la Madonna. Cosa è successo questa volta?».

A spiegarlo, direttamente Don Peppino Mustacchio, sentito al telefono, che conferma di aver rinunciato ad organizzare la tradizionale tombola per la complessità delle nuove norme sulla sicurezza. «Ci siamo limitati aad organizzare le funzioni religiose», dice. «Vedrete che sarà un problema comune a tutte le chiese, dalla Madonna del Carmine a quella della Delibera». Questione di sicurezza. Quanto all'icona rimasta chiusa dentro alla chiesa, anch'essa sbarrata: «Siamo stati allertati della presenza di una banda di ladri di reliquie», aggiunge Don Peppino, «non avendo la possibilità di vigilare per tutto il tempo, abbiamo preferito chiudere. Ad ogni modo le chiese, a una certa ora, chiudono, è nostra libera scelta - e la facciamo volentieri quando possiamo - lasciarle aperte fino a tardi. Quest'anno è andata così». Secondo qualcuno, però, si è consumato un piccolo strappo. Che entro l'anno prossimo andrà sanato.