Sono sul territorio da anni, lavorano nei campi ma spesso gestiscono anche piccole attività artigianali e alimentari. Vivono tra Terracina, Borgo Hermada, Sabaudia, Pontinia e Fondi, la grande piana agricola dell'agro pontino e ormai da anni sono perffettamente integrati. Questa la fotografia del mondo da cui proviene l'indiano di 40 anni colpito da alcuni pallini sparati da una pistola ad aria compressa da un'auto in corsa sulla Pontina. A Terracina da anni, con i documenti in regola, residente stabile e anche attivo nelle tante attività che la comunità indiana svolge, soprattutto a Borgo Hermada. E' la faccia bella e pulita dell'integrazione. Di uomini, donne e bambini che frequentano le scuole italiane ormai da anni, che nella Gurdwara di Borgo Hermada, tempio del Sikhismo, sotto la guida di Gurmukh Singh, presidente della comunità indiana nel Lazio fanno corsi di formazione di italiano per stranieri, organizzati da Flai Cgil. Qui Marco Omizzolo, giornalista che per primo ha scoperchiato il fenomeno sommerso del caporalato, ormai dieci anni fa, è di casa. Ogni anno c'è la grande festa colorata per le strade della città. Ogni anno è migliore.

Ma ci sono altri gruppi. Come quello religioso chiamato Shah Satnam Ji Green S Welfare Force, dell'associazione Dera Sacha Sauda, che per omaggiare il proprio maestro spirituale chiede periodicamente di svolgere servizi di pulizia e di bonifiche di aree degradate in città (vedi le foto). Una forma di preghiera, ma anche di ringraziamento alla città ospite, in accordo con le istituzioni comunali di Terracina. E ancora, la comunità indiana da tempo ormai forma squadre di cricket, sport anglosassone molto praticato in India sin da quando era colonia inglese. Esiste a pochi chilometri il Fondi Cricket Club, nato nella città omonima dall'idea di un avvocato. E a Pontinia, dove pure la comunità è numerosa, il cricket è entrato anche a scuola

Tutto rischia di vanificarsi ogni volta che emerge un fenomeno legato al caporalato e allo sfruttamento nei campi. E ora, con l'ultimo episodio che trasuda intolleranza. E non per forza intolleranza di matrice razzista, piuttosto quella verso i deboli, i poveri, gli anziani, tutti quelli che è sin troppo facile sopraffare. L'aumento dei controlli negli ultimi tempi da parte della polizia sul fenomeno del caporalato, svela un fenomeno presente e anche spregiudicato. Solo qualche giorno fa, un caso a Terracina, subito dopo un altro tra Terracina e Fondi. Sono due facce della stessa medaglia, quella dell'immigrazione. Conviene non dimenticare mai quella pulita, sana. E bella.