Il conto presentato ai titolari dei chioschi di Sabaudia per le occupazioni di suolo pubblico non convince la società cooperativa "Chioschi Mare Sabaudia", che è tornata a scrivere al sindaco Giada Gervasi e al responsabile del settore Tributi locali sollecitando la revisione delle cifre e lo scomputo delle somme investite dagli operatori per la manutenzione delle passerelle effettuata al posto del Comune.
La nota, depositata il 5 settembre, fa seguito a due precedenti comunicazioni che risalgono al mese di marzo. Con quelle lettere, il presidente della coop a seguito degli incontri tenuti con l'amministrazione chiedeva di rideterminare le tariffe in questione. Una posizione ribadita anche nel corso di un incontro risalente al 24 agosto. «Il signor sindaco anche in quest'ultima riunione - così nel sollecito del 5 settembre - ha manifestato la volontà di definire le problematiche sollevate, impegnandosi a convocare un'apposita riunione solo con gli operatori balneari dei chioschi». Ad oggi, però, la riunione non è ancora stata convocata.
Per questo motivo, il presidente di "Chioschi Mare Sabaudia" è tornato alla carica esortando l'amministrazione comunale a prendere provvedimenti. «Il 30 settembre chiude la stagione balneare 2018 e, laddove non fossero definite le problematiche di che trattasi, potrebbero insorgere contenziosi, per i quali la scrivente società cooperativa - così nella nota già citata -, a nome proprio e a nome di ogni singolo associato, declina ogni genere di responsabilità, ritenendo la stessa responsabilità unicamente in capo al Comune. Si crede fermamente - si sottolinea poi - nelle istituzioni laddove queste assolvano ai loro compiti di ascolto e risposta alle istanze presentate da cittadini, siano essi anche operatori economici».
La grana passa ora all'amministrazione, chiamata a decidere il da farsi sulle tariffe. A patto, chiaramente, che qualsiasi manovra non incida sulla stabilità dei conti.