Un quartiere senza servizi, a cui si aggiunge anche il degrado. Calcatore continua negli anni a restare isolato dal resto della città. Perfino i marciapiedi ora, come ha segnalato un residente, sono diventati impraticabili perché ricoperti dalle erbacce, cresciute a dismisura senza che qualcuno si preoccupi di fare la manutenzione. Tutti i progetti legati a questa popolosa porzione della città, rimangono impietosamente incompleti. È incompleto il Pru, la riqualificazione urbana approvata nel 2008, proseguita a suon di varianti e cemento e mai giunta a compimento. Nonostante tutte le proroghe, i rinvii, i cambiamenti in corso d'opera possibili chiesti dal privato siano stati concessi (case al posto di uffici e negozi, divisione in lotti, piano Casa e via dicendo), i servizi e le opere da restituire alla collettività per aver concesso cotanta cubatura, non arrivano. 

Il teatro, l'asilo, gli uffici comunali, gli orti urbani, la palestra polifunzionale, continuano a rimanere solo sulla carta e ora davvero rischiano di scattare i dieci anni in un labirinto di palazzi e cemento che non offre nulla. Per i residenti, soprattutto quelli giovani, tutto questo ha un costo sociale altissimo, e lo avrà sull'intera collettività. Circondati come sono soltanto da una farmacia e da un supermercato, i cittadini del Calcatore nascono, crescono e sperano che arrivi ciò che è stato promesso. Invano.

Quella che era la periferia di 20 anni fa resta tale. Entro il marzo del 2018, come approvato in Consiglio comunale, la suddivisione in singoli lotti chiesta dal Consorzio Calcatore Domani avrebbe dovuto consentire di ultimare almeno una parte del piano di riqualificazione urbana. La realizzazione degli edifici pubblici e di quelli privati da parte del consorzio doveva andare di pari passo, sbloccando alcuni cavilli. Il piano era piaciuto anche al Pd, ma poi non è successo niente. La commissione di vigilanza nel frattempo ha accordato un'ulteriore proroga ai privati. Se ne parla a marzo del 2019. Che peraltro è dietro l'angolo.

Di annunci su questa zona ne sono stati fatti tanti. Lo scorso anno sembravano in dirittura d'arrivo i 2,5 milioni di euro necessari al completamento dei servizi di accesso alle case popolari ed edilizia 167. Soldi regionali. La gara doveva essere prossima. Ma niente. E si attende anche la tensostruttura tra via Ottavia e via Marcia, che ottenne i finanziamenti nel 2014 dal Credito sportivo e che si bloccò nell'anno commissariale a causa della mancata variante Il progetto è completato e già a settembre dello scorso anno dovevano essere consegnati gli elaborati alla Regione per indire la gara. Per ora non se ne sa nulla.