Arrivano buone notizie sul fronte dell'iter che dovrebbe portare alla realizzazione del Parco dei Dinosauri nell'area a ridosso della ex cava Petrianni, a Sezze. Dopo una serie di passaggi obbligati, successivi al riconoscimento della Regione Lazio dell'area come Monumento Naturale, il Consiglio comunale di Sezze aveva avanzato l'ipotesi, adottandola in attesa della conferma degli uffici della Pisana, che l'area fosse allargata di estensione, anche in considerazione dell'esito di diversi sopralluoghi tecnici effettuati dalla Regione, a seguito dei quali era stata riscontrata la necessità di ampliare i limiti alla luce delle ulteriori valenze archeologiche, paleontologiche e naturalistiche nel più vasto contesto di riferimento, costituito dalla profonda incisione del fosso Brivolco, con una perimetrazione che vedesse anche l'inclusione dei contesti paletnologici ubicati sul versante settentrionale del fosso. A chiedere l'aumento della perimetrazione anche la relazione tecnica curata dalla Direzione Ambiente e Sistemi Naturali Area Tutela e Valorizzazione della Geodiversità e dei Paesaggi Naturali, con la quale veniva riscontrata la necessità di estendere i limiti, ricomprendendo siti di rilevanza storica, che avrebbero delineato un quadro preistorico che va dal Paleolitico medio di Grotta della Cava, al giacimento in stratigrafia di Grotta Jolanda, attigua al Riparo Roberto e la proposta del Gruppo in Difesa dei Beni Archeologici. Insieme alla nuova perimetrazione (un'area di circa 32 ettari), che adesso tornerà nella commissione competente, è stata accolta anche la richiesta per la nuova dicitura, che sarà "Fosso Brivolco e superfici calcaree con impronte di dinosauri".