Scoppia la grana dei costi della refezione scolastica a Terracina, con l'avvio del calcolo dei costi dei pasti per le famiglie attraverso l'Isee. Ieri le famiglie hanno protocollato una richiesta di modifica del regolamento, e relative tariffe, accompagnata da mille firme o poco meno. Per la precisione sono 923 le firme raccolte.

Il caso è scoppiato dopo l'avvio delle nuove fasce per il calcolo del singolo pasto, che non sarà più fatto su fasce di reddito, ma sull'Isee, l'indicatore patrimoniale. Secondo i genitori, i nuovi criteri comporteranno dei rincari per per le famiglie, dal momento che già a partire da 20 mila euro di reddito, si inizierà a pagare la fascia più alta. Nella lettera protocollata ieri, indirizzata al sindaco Nicola Procaccini, al vicesindaco e assessore alle Politiche scolastiche Roberta Tintari, alla dirigente Ada Nasti, al presidente dell'Osservatorio mense Melissa Tomao, e ai tre dirigenti scolastici degli istituti comprensivi Montessori, Don Milani e Fiorini, si chiede intanto una proroga dei termini al prossimo anno scolastico, dal momento che il provvedimento con i nuovi scaglioni è stato approvato a luglio, dunque a iscrizione già avviata. Ma non solo: viene chiesta anche una «elaborazione di fasce di reddito solo dopo lo studio dell'Isee consegnato dai genitori valutando le effettive necessità economiche del Comune e le entrate dai contributi delle famiglie».

Secondo mille genitori, infatti, il servizio a domanda individuale costerà di più alle tasche delle famiglie, mentre l'ente municipale continua a pagare «il costo del pasto di 4,56 euro» e «lo stanziamento del Comune di 250.000 euro, mentre nella maggior parte dei casi ci sarà un rincaro per le famiglie e di conseguenza un maggior introito per il Comune». «Alla situazione attuale, la fascia di reddito più alta paga il 100% a partire da 20.000 euro di Isee - conclude la lettera - Per la fascia più bassa, l'aumento è da 0,60 a 1.14 euro. Anche questo ci sembra eccessivo e ingiustificato».

Per questo, proprio questa mattina, è stata protocollata un'interrogazione a firma Valentina Berti e Ilaria Marangoni, rispettivamente consigliere comunali di Pd e Forza Italia. Il documento punta sull'avvio del nuovo regolamento ad anno scolastico iniziato, che ha imposto ai genitori il nuovo regime (calcolo di fasce di reddito in base all'Isee) senza consentire scelte preventive. L'opposizione si dice convinta inoltre che le fasce di calcolo sono inadeguate alle capacità contributive delle famiglie terracinesi, dunque è necessario un monitoraggio ex ante  prima di stabilire gli scaglioni.