I tagli disordinati e sconnessi sull'asfalto interessano ormai l'intera rete stradale cittadina. Se è il prezzo che dobbiamo pagare al progresso va anche bene, ma quello che invece non funziona davvero è che Open Fiber spa, la ditta che sta procedendo agli scavi per la distribuzione della fibra ottica in città, taglia, manomette, scassa, rattoppa e non aggiusta. Il disastro è sotto gli occhi di tutti i cittadini, e anche stavolta chi sembra non accorgersi di quanto sta accadendo è l'amministrazione comunale.
Non proprio tutta, visto che dall'opposizione si fa sentire la voce di Raimondo Tiero, consigliere di Forza Italia, che ha annunciato il deposito di una interrogazione a risposta immediata sulla questione dei lavori di posa in opera della fibra ottica.
Al sindaco Coletta e al presidente del Consiglio comunale Massimiliano Colazingari, il consigliere Tiero prospetta una situazione insostenibile sul fronte del decoro cittadino e della sicurezza stradale, ed inaccettabile dal punto di vista amministrativo.
«In una recente seduta della Commissione Lavori pubblici - sottolinea Tiero - è emerso che non sarebbe stata stipulata alcuna convenzione per regolare i rapporti tra Comune e società Open Fiber, e che i lavori vengono autorizzati di volta in volta, strada per strada, con l'unico vincolo dei tempi di esecuzione, fissato in 60 giorni per ciascun intervento».
Al di là del fatto che non sempre i tempi vengono rispettati, ad incuriosire il consigliere comunale è soprattutto la circostanza che non vi siano obblighi di ripristino del manto stradale da parte dell'impresa che effettua i lavori, e dunque neppure penali da far valere in caso di inadempienza. E se davvero non è stata stipulata alcuna convenzione, è verosimile non sia stata sottoscritta nemmeno una fideiussione per garantire il completo e regolare ripristino di tutte le strade su cui la Open Fiber è intervenuta.
«Oltre ad un aspetto deprimente e disdicevole delle strade, questa situazione è fonte di pericolo per chi si sposta su mezzi a due ruote - spiega Raimondo Tiero - Di sera e in caso di pioggia le lacerazioni larghe quindici centimetri non si vedono, e sono una trappola per le ruote dei motoveicoli».
Nella interrogazione che intende presentare già nelle prossime ore, il consigliere comunale chiede al sindaco per quale ragione non sia stata mai stipulata una convenzione con Open Fiber, e quale tipo di ristoro sia stato previsto per la città di Latina che sta sopportando da un anno ormai questi evidenti disagi.
Tiero chiede anche di sapere che tipo di introiti il Comune stia ricavando o pensa di ricavare dalla servitù imposta dai lavori in fase di esecuzione, e se qualcuno abbia pensato di considerare quegli scavi alla stregua di una vera e propria occupazione di suolo pubblico, e come tale soggetta a tassazione, almeno fino al completo ripristino della sede stradale. Non ultimo, c'è qualcuno in Comune responsabile del controllo sulla corretta esecuzione dei lavori di Open Fiber e sul rispetto dei tempi imposti dalle autorizzazioni?