Otto giorni passati in bicicletta, partendo da Vilshofen an der Dnau, in Germania, per raggiungere il nipote, a Borgo Montello. Tutto questo per una promessa che aveva fatto in chiesa, nella città tedesca dove vive da venti anni: aveva giurato che se il giovane Daniele si fosse ripreso dal coma, lui sarebbe salito in sella alla propria bicicletta e sarebbe arrivato da lui pedalando per oltre mille chilometri. E così è stato: il giovane si è risvegliato e suo zio Massimo Passariello ha mantenuto la promessa.
Il ragazzo, di soli 19 anni, è stato coinvolto in un terribile incidente stradale lo scorso 29 agosto, in via Ninfina, a Latina. Uno scontro che aveva fatto pensare al peggio, viste le gravissime ferite riportate dal ragazzo che è stato indotto al coma. I familiari non avevano certezze sulla sua ripresa, ma nessuno ha mai perso la speranza. Tantomeno zio Massimo.
Daniele ha lottato con una forza inaudita ed è stato curato dai medici dell'ospedale Santa Maria Goretti di Latina per quasi un mese. Poi, il 15 settembre scorso, il miracolo: si è svegliato ed è stato trasportato in Rianimazione.
Immediatamente la mamma del giovane ha chiamato suo fratello Massimo, che non appena appresa la notizia si è messo in azione. Per un mese circa, il 45enne pontino, ma tedesco di adozione, si è allenato duramente per compiere l'impresa che lo aspettava. Non è un professionista, perciò ha necessitato di fare pratica per ben 30 giorni.
Poi, il 15 ottobre scorso, è salito in sella alla due ruote e ha cominciato a pedalare col sole in diverse occasioni anche di notte. In otto giorni Massimo Passariello si è fatto oltre mille chilometri in bicicletta, partendo da una cittadina a nord di Monaco per arrivare a Borgo Montello, nella sua Latina.
Un viaggio che, guardandolo da esterni, non è sembrato essere stancante per il ciclista: in ognuna delle foto con cui ha immortalato il suo viaggio, Massimo è sempre con il sorriso. Di fatica sicuramente ne ha fatta tanta, ma durante quella lunga pedalata non poteva che essere felice, visto che il suo traguardo è stato rivedere suo nipote. E lo ha fatto lunedì scorso, il 22 ottobre, quando è arrivato a Borgo Montello per abbracciare il suo Daniele, sua sorella e tutta la famiglia, nella città dove ha vissuto fino a venti anni fa, quando è partito per la Germania, dove ora ha aperto un'attività dal nome "Cappuccini" per far conoscere i sapori della sua terra, l'Italia.
La sua permanenza nel capoluogo è stata veramente "toccata e fuga": dopo aver mantenuto la promessa e abbracciato il nipote, è ripartito subito. Ma ora sa che Daniele è tornato a casa sua e sta bene, anche se non si può ancora muovere. Per il 19enne si preannuncia un percorso lungo e complicato, grazie al quale dovrà recuperare la piena capacità motoria.
«Ci dovrà mettere tanta forza, ma ce la farà» dice la madre del ragazzo, che saluta così il fratello: «Sei un esempio per noi, ma soprattutto sei un grande esempio per il nostro Daniele. Ci hai insegnato che tutto è possibile con la determinazione».