Niente stipendi per il mese di ottobre per i 500 dipendenti della Corden Pharma di Sermoneta. L'annuncio è stato dato ieri dalla dirigenza aziendale ai sindacati. Non proprio un fulmine a ciel sereno, visto che la situazione di difficoltà dell'azienda era nota, ma certo i rappresentanti dei lavoratori e ovviamente i dipendenti stessi, non si aspettavano che da un giorno all'altro la società decidesse di bloccare l'erogazione degli stipendi.
Alle Rsu ieri pomeriggio è arrivata questa nota: «Comunichiamo con la presente che, a causa della grave crisi economica e finanziaria attraversata dall'azienda, non è possibile procedere al pagamento della retribuzione del corrente mese di ottobre e della programmata rata della 14esima mensilità». Considerando che oggi, 27 del mese, era il giorno di paga, è comprensibile lo sconcerto e i timori che serpeggiano tra i lavoratori.
La Corden ha altresì convocato per il prossimo 30 ottobre alle ore 12 una riunione con i sindacati per l'esame della situazione aziendale. Il 25 ottobre, sempre i dirigenti della Corden, avevano informato i sindacati che la cassa integrazione straordinaria non sarebbe stata rinnovata e che i lavoratori interessati avrebbero usufruito delle ferie arretrate.
«E' una situazione gravissima - afferma il segretario della Confail Gianni Chiarato - Da oltre un anno che sostengo che questa vicenda sarebbe stata lacrime e sangue per i lavoratori e purtroppo non mi sono sbagliato. Siamo preoccupati. Noi della Confail non abbiamo firmato il rinnovo della Cassa integrazione in quanto non eravamo convinti della bontà dei progetti presentati dall'azienda.Una progettualità che non ci convince. Oggi non vengono pagati gli stipendi ed è un segnale inequivocabile. Non faremo sconti e ci faremo sentire», assicura ancora Chiarato. Il segretario della Confail è convinto che «l'unica via d'uscita è che la Corden venga acquisita da imprenditori volenterosi e capaci. Le famiglie di oltre 500 lavoratori sono di fronte all'incubo di uno stipendio che non c'è».