La città di Anzio potrebbe presto avere un impianto termale a fini turistici e terapeutici.

L'amministratore unico del Tennis Club di Lavinio ha infatti promosso un'istanza alla Regione Lazio al fine di ottenere la concessione di acqua minerale da denominare "Terme di Lavinio", riguardante un'area che si affaccia sull'Ardeatina e che ricade su diverse proprietà, inclusa quella del Tennis Club - oggi centro sportivo polifunzionale all'avanguardia - dove verrebbero realizzati gli impianti termali.

L'istanza segue il ritrovamento registrato nel 2005, all'interno di un pozzo scavato in zona dopo aver ottenuto le necessarie autorizzazioni, di acqua termale sulfurea bicarbonato-calcica e magnesiaca, risultata - dopo accurate analisi - biologicamente pura. Un'acqua, quella che si trova nel sottosuolo di queste terre a monte dell'abitato di Lavinio Mare e Lido dei Gigli, che ha una temperatura piuttosto alta: parliamo di un'oscillazione fra 32.2 e 32.4 gradi centigradi.

Di conseguenza, l'idea è quella di creare un polo termale che possa garantire un indotto turistico, ma anche un incremento di circa 20 o 25 posti di lavoro, che di questi tempi non è certo un fattore trascurabile. In più, chiaramente, non è da mettere da parte l'aspetto terapeutico.

Il progetto - che, a concessione eventualmente ottenuta, vedrebbe una spesa massima di 300mila euro, tutta a carico del privato - si inserisce nel contesto già esistente del tennis club, dove oggi esistono campi da tennis e padel, calcio a 8, mini calcio, volley, mini basket, una piscina natatoria e una per bambini e diversamente abili. Il tutto affiancato anche da un edificio dove ci sono la club house, il bar e il centro benessere. In futuro, potrebbe essere realizzata - al di sopra di una struttura grande 400 metri quadrati oggi adibita a spogliatoi e servizi - un'area ricettiva (simile a una foresteria dotata di alcune stanze), visto che esiste una cubatura già approvata dal Comune di Anzio. Chiaramente, sarà sistemato il parcheggio e verranno create delle aree verdi a ridosso della zona termale, dove sarà realizzata una piscina per balneazione. Quest'ultima - che avrà una parte idromassaggio, relax e bar semi immerso - sarà scavata nella zona dove esiste il campo da calcio a 8, realizzato negli anni ‘90 su terreno di riporto.

«Si prevede un impulso nell'indotto economico per tutto il Comune di Anzio e dintorni - si legge nella relazione allegata al progetto -, con un aumento del flusso turistico e conseguente interesse alberghiero. La vicinanza di Roma e la presenza del mare fanno supporre un flusso anche dall'estero in tutte le stagioni».