Lo ha chiamato semplicemente contributo civico di esperienza e lo ha indirizzato al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ai vicepresidenti Di Maio e Salvini, al Ministro delle Finanze Tria, a quello della Giustizia Bonafede e della Pubblica Amministrazione Bongiorno.
Di cosa si tratta? Giuseppe Tarantino è un funzionario Unep del Tribunale di Latina in servizio da 44 anni, periodo durante il quale ha lavorato come messo addetto alle notifiche di atti giudiziari in diversi angoli d'Italia, da nord a sud, e tra una notifica e l'altra ha avuto modo di constatare una serie di circostanze che remano contro la trasparenza e contro la riduzione della spesa pubblica. E siccome oltre che concreto è anche pignolo, ha pensato bene di rimboccarsi le maniche e provare a mettere insieme un testo che una parola dopo l'altra si è trasformato nella bozza di un decreto legge che ha voluto «cedere» al Paese.
«Visto che abbiamo un Governo che si è proposto per il cambiamento, mi sono permesso di redigere un provvedimento legislativo, sperando di fare cosa gradita – scrive Tarantino ai destinatari della sua missiva – So perfettamente che l'iniziativa legislativa spetta ai membri del governo, del parlamento o all'iniziativa popolare, ma credo che se il testo della mia bozza sarà ritenuto condivisibile, il governo o il parlamento potranno farlo proprio, magari anche soltanto in parte e utilizzarlo come meglio credono».
Insomma, una specie di donazione, con la quale Giuseppe Tarantino spera di attirare l'attenzione sul grave deficit della toponomastica nazionale; sulle modalità troppo permissive di attribuzione della residenza anagrafica; sulla semplicità con cui viene consentito a chiunque, nullatenenti compresi, di poter assumere la rappresentanza legale di società di capitali. «Si tratta di circostanze che sfuggono all'attenzione generale dei cittadini, ma che contribuiscono in maniera pesante a mantenere il nostro Paese in uno stato di arretratezza civica e finanziaria, favorendo al contempo la diffusione di pratiche illecite e dunque provocando un aumento della spesa pubblica».
Gli scettici non hanno altro da fare che consultare il nostro sito on line www.latinaoggi.eu e leggere il testo della bozza di decreto predisposta da Giuseppe Tarantino, che dopo essersi prodigato per far arrivare al Governo il suo cosiddetto contributo civico di esperienza, sta ancora aspettando un cenno di riscontro, magari un «Grazie, Le faremo sapere», oppure uno «Spiacenti, riteniamo improcedibile la Sua proposta».
Niente, il silenzio più assoluto. Salvo qualche dichiarazione pubblica in televisione da parte di un Ministro che ha mostrato, ma senza citare la fonte, di aver letto con attenzione ed anche condiviso il contributo di Tarantino.