Più di una famiglia ogni dieci potrà richiedere il reddito di cittadinanza. Questo, in sintesi, è il quadro della situazione nella provincia di Latina in merito al contributo previsto dal Governo, così come illustrato nel report de Il Sole 24 Ore.
I numeri in provincia
Entrando nel dettaglio, Latina è la 35esima provincia italiana nella classifica stilata sulla base del reddito Isee medio delle famiglie, dove più si sale verso la vetta, più aumenta l'indice di povertà. Questo calcolo viene eseguito tramite la classificazione delle famiglie con Isee ordinario fino a 9mila euro, potenziali beneficiarie del reddito di cittadinanza e l'incidenza percentuale sul totale delle famiglie residenti. Parlando di numeri, in provincia di Latina 26.700 famiglie (e non singoli abitanti) rientrano in questa fascia di povertà che apre loro le porte al reddito di cittadinanza. Si tratta dell'11% del totale delle famiglie che vivono nel territorio.
Una regione da metà classifica
Il Lazio rappresenta una regione anomala, visto il divario netto che esiste tra le cinque province. Latina, 35esima, è la più "povera", seguita da Frosinone, alla 43esima posizione (con 18.100 idonei che rappresentano l'8,9% del totale). Poi c'è Roma, alla 46esima posizione, dove ben 173.200 famiglie (l'8,7% del totale) potranno godere del contributo. Seguono poi Rieti, alla 73esima posizione (5.100 aventi diritto per il 7,2% del totale) e Viterbo, all'82esima posizione (9.800 aventi diritto per il 6,9% del totale).
La situazione in Italia
Complessivamente, in Italia ci sarebbero ben 2 milioni e 552.300 famiglie che potranno godere del reddito di cittadinanza, ossia il 9,8% del totale. A contribuire maggiormente a questo importante numero sono il Sud e le isole: basti pensare che solo a Crotone, prima in classifica, il 27,9% delle famiglie, ossia più di una su quattro (19.500 nuclei in totale) avranno diritto di richiedere il reddito di cittadinanza. La provincia più virtuosa, invece, è Bolzano, dove solo 5.100 famiglie (il 2,3% del totale) potrà avere accesso al reddito.
I dubbi sul contributo
Spiegare come funzioni il reddito di cittadinanza è ancora impossibile. Gli unici dati certi sono l'impegno dei centri per l'impiego, che dovranno trovare offerte di lavoro da proporre a chi riceve il reddito di cittadinanza, che a sua volta potrà rifiutare le prime tre proposte, e il contributo economico erogato in questa fase di ricerca e offerta del lavoro, che ammonterebbe a 780 euro mensili. Cifra che, moltiplicata per gli oltre 2 milioni e mezzo di aventi diritto al reddito, equivale ad una spesa pubblica mensile di 1 miliardo, 990 milioni e 300mila euro. La teoria, come ipotizzato da Il Sole 24 Ore, è che il contributo pieno, quello da 780 euro, sarà erogato solo alle famiglie in condizioni di estrema povertà, ossia con Isee pari a zero, che in Italia sono 469mila. Le altre due milioni di famiglie si dovrebbero spartire il resto, che equivarrebbe ad una media di 184,15 euro al mese.