Sono ormai giorni che l'ingresso al Padiglione Porfiri dell'ospedale Santa Maria Goretti è chiuso. Un fatto che ha scatenato più di qualche polemica, soprattutto per quegli utenti che si sono ritrovati a dover utilizzare uno degli accessi alternativi dell'ospedale, agli antipodi della struttura in cui devono recarsi, costretti dunque a lunghe camminate. Ma non si tratta di scomodità: per più di qualcuno è un vero e proprio disagio, tra chi, purtroppo, ha difficoltà motorie o malattie che rendono difficile fare il percorso a piedi. Ma c'è una giustificazione: quel cancello è stato chiuso a seguito della forte ondata di maltempo dei giorni scorsi, che ha causato anche la caduta di un grande ramo da un pino che costeggia il vialetto del Padiglione Porfiri.  La direzione, dunque, ha dovuto prendere delle precauzioni, visto che attualmente c'è il rischio che qualcuno potrebbe restare ferito dalla caduta di un ramo, date le condizioni dei pini. Quegli alberi dovrebbero forse essere abbattuti, o per lo meno bisognerebbe eseguire la manutenzione necessaria perché, allo stato attuale delle cose, la loro pericolosità impedisce la riapertura del cancello che collega la struttura a viale Michelangelo Buonarroti. Insomma, una decisione giusta viste le motivazioni, ma ciò non toglie che tanti utenti dell'ospedale stanno vivendo disagi per l'attuale situazione. La speranza è che l'accesso possa essere riaperto nel più breve tempo possibile e nella più totale sicurezza.

Una lettrice scrive sull'argomento: "Buongiorno, sono la figlia di un paziente in cura chemioterapica al Day Hospital Oncologico del Santa Maria Goretti di Latina; dopo la forte tromba d'aria che si è abbattuta su Latina il Cancello che permette l'accesso al padiglione Porfiri e conseguentemente al Day Hospital è stato chiuso per allerta meteo, causando non pochi problemi ai malati oncologici che necessitano di chemio, infatti sono costretti ad entrare dal vecchio pronto soccorso e fare una "passeggiata" di oltre 150 metri, considerando che la maggior parte hanno problemi di deambulazione e che quindi arrivano al reparto stremati devono, dopo la chemio, rifare il corridoio a ritroso, naturalmente chi li accompagna sia all'andata che al ritorno li deve "parcheggiare" momentaneamente davanti l'entrata del vecchio ps per girare a vuoto per un po' nella speranza di trovare un posteggio per l'auto. Nella mia ignoranza penso che basterebbe permette l'accesso al padiglione Porfiri solo per poter lasciare i malati che devono fare le chemio e poi permettere di rientrare quando hanno finito per poterli prelevare senza arrecare altro stress ai malati che già stanno soffrendo abbastanza. Il diritto del malato dov'è finito? Grazie per l'attenzione".