Si è svolto oggi presso la sede di Unindustria a Latina, l'incontro tra l'azienda e le Organizzazioni Sindacali in merito alla procura di Licenziamento collettivo in atto. La riunione è stata interlocutoria dal momento che domani è prevista la convocazione a Roma al Ministero dello Sviluppo economico, dove certamente emergeranno novità significative. Ma questa mattina qualche indicazione importante si è comunque avuta. L'azienda ha ribadito la necessità indissolubile di ridurre il costo del Lavoro, mettendo a conoscenza le parti sociali che solo 92 dei 491 dipendenti sono correttamente inquadrati mentre gli altri sono da uno fino a sette livelli in più rispetto la loro mansione.Corden ha dunque chiesto la disponibilità ai sindacati sulla riduzione dei costi.

"A questo punto - si legge in una nota dei sindacati Rsu della Corden Pharma -  abbiamo ribadito in maniera chiara, che gli accordi non si fanno attraverso la stampa e che non esistono tavoli alternativi. Che siamo disponibili a affrontare un discussione sui costi che però deve prioritariamente basarsi su dei pilastri che sono: La riduzione dei numeri dei licenziamenti inseriti in procedura; Ragionare sul rallentamento delle esternalizzazioni durante il periodo di CIGS; L'inserimento da parte del Socio unico di capitali per la gestione degli esuberi; Il piano di rilancio aziendale.

Per quanto concerne il capitolo di costi, dal nostro punto di vista bisogna incentrare il ragionamento su tutte quelle voci che non sono più sostenibili eticamente o superati come il sovra inquadramento del personale o i super minimi "ad personam".
Non siamo disponibili ad agire tagli su istituti della contrattazione di secondo livello in maniera orizzontale solo perché percepiti da tutti i Lavoratori, dal nostro punto di vista va privilegiato un percorso Solidale che non vada a ledere i soliti noti. L'azienda ha recepito le nostre richieste ed in attesa dei prossimi appuntamenti ci ha già dato alcune aperture soprattutto in merito alla possibile della riduzione dei numeri ed al ragionamento sulle esternalizzazioni. Per il resto attendiamo i prossimi incontri".