Un progetto unitario per commemorare il 75esimo anniversario dello Sbarco di Anzio e Nettuno del 22 gennaio 1944.

È questo quanto sta emergendo in queste ore sul litorale romano, col commissario prefettizio di Nettuno, Bruno Strati, che ha approvato una delibera coi poteri di Giunta comunale dando il via libera a un progetto da 148mila euro presentato dalla Pro Loco Forte Sangallo e a un protocollo d'intesa fra il municipio che amministra, quello di Anzio, il ministero della Difesa e la Regione Lazio al fine di predisporre tutte le cerimonie utili a rendere indimenticabile la ricorrenza dell'arrivo degli Alleati sulle coste a sud di Roma, propedeutico alla liberazione della Capitale, avvenuta quasi sei mesi dopo.

Il protocollo d'intesa, in particolare, prevede l'impegno economico dei Comuni e della Regione, che insieme agli sponsor dovrebbero concorrere alle spese per gli eventi, al fine di arrivare ai 148mila euro previsti dal progetto della Pro Loco Forte Sangallo. Il ministero della Difesa, da par suo, dovrebbe contribuire inviando sul litorale la Banda della Marina Militare, mezzi militari per una mostra e un picchetto d'onore della stessa Marina. L'accordo, poi, prevede la costituzione di una cabina di regia fra i Comuni di Anzio e Nettuno (con la Giunta neroniana che, dal canto suo, dovrà a sua volta approvare il progetto della Pro Loco) per la realizzazione dell'evento e l'istituzione di un tavolo tecnico che possa coordinare al meglio l'iniziativa.

Il progetto presentato dalla Pro Loco Forte Sangallo, invece, prevede una parte istituzionale - quella demandata ai Comuni, ndr - e una didattico-civile, che prevede una serie di iniziative in programma fra il 17 e il 26 gennaio prossimi. Innanzitutto, sarà previsto un incontro all'interno di tutte le scuole medie e superiori del territorio di Anzio e Nettuno; poi, si passerà alla rievocazione vera e propria che, per volere degli organizzatori, «non conterrà elementi di spettacolarità né pantomime di combattimenti, ma, come odierne macchine del tempo, le divise, i mezzi militari dell'epoca, le ricostruzioni e le iniziative culturali di entrambi gli schieramenti saranno messaggeri della consapevolezza e della dignità di chi da una parte o dall'altra ha bagnato col proprio sangue il territorio del litorale laziale in quel lungo inverno del 1944». In questo contesto, saranno allestiti un villaggio per mostre, stand istituzionali, mercatini e area gastronomica con street food anni ‘40; un "campo base" per il posizionamento dei mezzi militari e la realizzazione delle trincee d'epoca; alcuni check point culturali in giro per la città e un evento di street art.