È passato quasi un anno e mezzo da quando venne sottoscritto il tanto atteso protocollo d'Intesa per il "Recupero e la valorizzazione degli immobili nel comprensorio di Fogliano". Eppure, degli impegni che gli enti avevano assunto, oggi è stato realizzato poco. Anzi, praticamente nulla. A dirlo sono tutte le realtà di Latina che avevano chiesto a gran voce l'iniziativa, ossia le associazioni Villaggio Fogliano, Italia Nostra e Sempre Verde, oltre che la cooperativa Il Sentiero e il Circolo Arcobaleno Pontino di Legambiente.
Le realtà associative riaccendono i riflettori sul caso, inviando una nota agli altri firmatari dell'Intesa, ossia Mibact, Agenzia del Demanio, Arma dei Carabinieri Forestali, Parco Nazionale del Circeo e Comune di Latina. «Chiediamo a tutti gli estensori del protocollo di conoscere i motivi per quali non si procede alla realizzazione di quanto scritto nel documento e firmato il 26 luglio 2017» scrivono le associazioni, dopo aver ricordato i contenuti dell'intesa in questione.
Il protocollo riguarda in primo luogo la valorizzazione del territorio, «attraverso azioni strutturate in grado di innescare processi di sviluppo integrato rispettosi dell'ambiente» e il fatto che «il patrimonio immobiliare del settore pubblico rappresenta un valore sociale ed economico». Il tutto sarebbe dovuto essere già avvenuto tramite l'impegno dei firmatari per «avviare attività di recupero e valorizzazione in grado di innescare processi virtuosi di sviluppo territoriale, di impulso all'imprenditoria e all'occupazione sociale, nel rispetto dei profili di sostenibilità ambientale, e di efficienza, sicurezza e valutazione delle opportunità turistico-culturali».
Ognuno degli enti si era impegnato in specifici ambiti: il Demanio avrebbe dovuto avviare una manifestazione d'interesse per il recupero e la valorizzazione della Villa Caetani; ai Carabinieri Forestali spettava il compito di individuare un soggetto idoneo a cui affidare la gestione di attività di servizio pubblico all'interno della struttura; al Parco Nazionale era affidato il compito di approvare il Piano del Parco anche in funzione della valorizzazione del compendio; al Comune di attivare gli strumenti di pianificazione urbanistica; al Mibact di rilasciare pareri e nulla osta di competenza. Ma dal 27 luglio del 2017, ancora non è successo nulla.