Una convenzione di durata ventennale che finalmente disciplinerà interventi sui cavidotti comunali, procedure da seguire e obblighi tra i contraenti, Comune di Latina e Open fiber. La bozza di convenzione, finalizzata alla realizzazione di infrastrutture e rete dati ad alta velocità sul territorio comunale, è stata approvata martedì in commissione Lavori pubblici ed ora dovrà passare al vaglio del consiglio. La prima certezza è che i lavori tra scavi ulteriori e ripristini continueranno fino a giugno per completare la posa della banda larga in tutta la città. «Gli scavi fatti e i rallentamenti sui rispristini – spiega l'assessore Emilio Ranieri - sono disciplinati da un piano che Open fiber ha presentato e che verrà diffuso e comunicato. I disagi vissuti in questi mesi sulle strade dai cittadini saranno compensati e risolti con una serie di interventi su tutte le arterie cittadine che si dovrebbero concludere entro il 30 giugno. Il tutto salvo imprevisti come il maltempo che impedisce i lavori o situazioni difficili da valutare di volta in volta». Inutile nascondere il grosso ritardi con cui si arriva alla sigla delle convenzione, più volte lamentati dall'opposizione e su cui molto ha sollecitato ad una risposta il consigliere comunale della Lega Massimiliano Carnevale. La convenzione Open Fiber ha avuto un rallentamento dovuto a problemi amministrativi, perché riguardava la concessione di infrastrutture comunali, essenzialmente cavidotti, da utilizzare da qui a venti anni. Fino ad ora il Comune non li ha fatti utilizzare, ha fatto fare gli scavi perché lo consentiva il decreto dava la possibilità di operare con questi interventi finanziati dallo Stato. «La convenzione è utile per due motivi - spiega Ranieri - primo per regolamentare altri tratti che Open fiber vorrebbe realizzare in città a fronte di altre autorizzazioni chieste secondo le procedure. La convenzione stabilisce proprio quale procedure devono essere portate avanti, e come utilizzare i cavidotti, tenendo però presente che noi con i soldi dello Stato andiamo a intervenire non sulle aree a successo di mercato ma quelle a fallimento di mercato come zone più periferiche e borghi e l'utilizzo di eventuali cavidotti qui potrebbe favorire l'eliminazione di qualche scavo". Per Carnevale la vicenda è stata gestita male: «Chiesi un anno fa di sottoscrivere una convenzione che desse la possibilità al Comune di trovare formule compensative e collaborative per le quali a fronte dell'utilizzo dei cavidotti si riducesse il costo dei lavori fatti e aumentasse la possibilità di implementare il servizio nelle aree dette a fallimento di mercato. Oggi sotto gli occhi abbiamo solo disservizi e strade danneggiate, la convenzione è tardiva e non regolamenta nulla».