Don Peppino cerca di accontentare tutti, ma la lista è davvero lunga. Con tutta la buona volontà, anche nel suo ambiente, dove si ha una certa confidenza con le "alte sfere", per i miracoli ci si deve ancora attrezzare. Ma in fondo, è fonte di grande orgoglio per il parroco della Concattedrale di San Cesareo continuare a ricevere un fiume di richieste che arrivano da coppie, di sposarsi in questa chiesa costruita sui resti di un tempio romano, sorretta da materiali architettonici misti e di varie epoche, consacrata nel 1074. Vuoi mettere, ritrovarsi ogni anno centinaia di persone restare a occhi aperti davanti cotanta bellezza?

Don Peppino al telefono, quando gli chiediamo conferma di prenotazioni che arrivano anche tre anni prima, mostra una certa soddisfazione: «È un segnale davvero positivo», dice, «che ci siano ancora così tanti giovani che credono nel sacramento del matrimonio. Ed è credo un dato in contro tendenza che il numero continui ad aumentare, mentre sono in crescita ormai altre forme di unione con rito civile». Per stare a qualche numero: «Nella Concattedrale si celebrano una media tra quaranta e cinquanta matrimoni l'anno, al 90 per cento li celebro io - dice - Soprattutto da quando abbiamo completato i restauri all'interno, le richieste sono aumentate. Perché scelgono questa chiesa? Semplice, per la bellezza - dice convinto - e poi per la sua centralità rispetto al nord e al sud d'Italia. Terracina è famosa».

Con una una media di quattro matrimoni al mese, uno a settimana, è d'obbligo dilazionare negli anni. «C'è da considerare che tutti chiedono di sposarsi tra maggio e ottobre, nell'arco dei sei mesi». Quanto alla provenienza geografica degli sposi, non c'è limite: «Vengono da tutto il mondo, capita di celebrare matrimoni bilingue», assicura Don Peppino. Che, parroco ormai da oltre dieci anni, fa la sua parte nell'attrarre futuri sposi. Persone che conosce quando è in viaggio, o che decidono di andare da lui per fare i corsi pre matrimoniali. E poi, il passaparola di chi, una volta convolato a nozze nella Cattedrale, fa girare foto, racconti e testimonianze. Insomma, il Duomo piace agli sposi, è il luogo del coronamento di un sogno, della bellezza che accoglie la promessa eterna. Prima di tornare alle vicende umane, è bello fermare il tempo in un posto straordinario.