È stata ufficialmente approvata, dal Consiglio comunale di Sermoneta, l'adesione al protocollo d'intesa del Consorzio per lo Sviluppo Industriale Roma - Latina per la promozione di strategie di reindustrializzazione.
Termini complessi, che però possono essere sintetizzati, semplicemente, con l'intenzione di istituire un tavolo territoriale sullo stato di crisi della Corden Pharma e tenere i riflettori accesi sullo stato dello stabilimento e sulla situazione lavorativa dei 500 dipendenti.
Ad annunciarlo sono il sindaco di Sermoneta Claudio Damiano e il presidente del Consiglio comunale Antonio Scarsella: «Sul "Protocollo di Intesa e la crisi Corden Pharma" si evidenzia come, dall'inizio della crisi dello stabilimento Corden, il Comune di Sermoneta, oltre a partecipare agli incontri presso i Ministeri interessati e a promuovere un incontro con l'assessorato regionale al Lavoro, si è attivato ponendosi come punto di riferimento sul territorio per le iniziative istituzionali a sostegno della risoluzione della vertenza, istituendo un apposito tavolo».
Infatti, come sottolineano il primo cittadino e il presidente del Consiglio comunale, «il mancato accordo tra le parti e la convocazione presso la Regione per il 7 gennaio 2019, pongono la necessità che il tavolo istituzionale e territoriale assuma un ruolo di maggiore rilevanza, coinvolgendo tutti i soggetti istituzionali e sociali, alzando il tiro e promuovendo la ricerca di soluzioni che non possono che essere trovate in un piano di rilancio del sito produttivo Corden e dell'intera economia pontina».
Concludono Damiano e Scarsella: «La crisi dello stabilimento Corden Pharma deve essere posta come uno degli elementi di azione immediata, così come la ricerca di una strategia economica e finanziaria che punti ad un piano industriale di reindustrializzazione, con il coinvolgimento anche di altri partner industriali, ad una serie di misure che garantiscano i livelli occupazionali e gli ammortizzatori sociali, alla proposta da parte della Regione del riconoscimento della area Pontina come "area di crisi complessa". L'obiettivo è l'attivazione di tutti gli strumenti previsti dalla legislazione nazionale e regionale al fine di mantenere attivo, produttivo ed in sicurezza il sito industriale di Sermoneta. L'amministrazione comunale comunicherà la presente al presidente del Consorzio Industriale al fine di attivare nel più breve tempo possibile le azioni in delibera e nel protocollo di intesa elencati».