Quest'anno, a Roccasecca dei Volsci, l'atmosfera natalizia è stata resa ancor più magica dalla presenza degli zampognari.

I suonatori, infatti, hanno visitato l'antica Chiesetta di Santa Croce, esibendosi davanti al tradizionale Presepe che, ogni anno, viene realizzato davanti all'Altare dello storico edificio di culto ausono.

La visita degli zampognari, attesa da anni, ha fatto il paio con un'altra bella iniziativa messa a punto in Chiesa: infatti, oltre al Presepe tradizionale, l'Associazione culturale del Basso Lazio ha allestito altre dodici rappresentazioni della Natività, tutte realizzate con materiale alternativo: si va, infatti, dal tradizionale sughero accompagnato dalle statuine, fino a polistirolo, legno, zucca, ferro, plastica e cartone.

«Può sembrare assurdo il materiale riciclato - hanno fatto sapere gli organizzatori dell'esposizione presepistica -, ma in realtà non è il materiale utilizzato che fa il Presepe. Infatti, siccome è simbolico, risulta educativo e significativo lo sbizzarrirsi nel ricreare l'evento della Natività con spesa a ‘chilometro zero' per la famiglia, diventando un riciclo, o meglio, un riuso creativo che sviluppa idee per dare vita a nuovi oggetti e accessori con il recupero di ciò che spesso viene gettato».

Il tutto, aggiungono da Roccasecca, «stimolando, in tal senso, la creatività e la capacità di progettare e inventare nuove forme, educando, tra l'altro, a far nascere una coscienza ecologica nei bambini per poi facilitare la manualità attraverso il gioco e l'espressività».
Un bell'appuntamento, dunque, che si spera possa essere realizzato anche l'anno prossimo.