Per recuperare i punti raccolti dai cittadini sulla base dei conferimenti all'Ecocentro, relativi al periodo da gennaio ad agosto 2018 – otto mesi e non agli ultimi tre anni come erroneamente riportato – il Comune di Aprilia fa affidamento proprio sulle doti organizzative degli utenti. «Il virus, che ha colpito i server dell'Ecocentro nel mese di agosto - spiega il Comune di Aprilia - ha compromesso i soli dati relativi ai conferimenti effettuati da gennaio ad agosto 2018. Come ben sanno i cittadini virtuosi che utilizzano abitualmente l'Ecocentro, ad ogni pesata il sistema restituisce uno scontrino su cui è riportato il saldo punti. Sullo scontrino è riportata la raccomandazione di conservare la ricevuta, per ovviare a criticità come quella verificatasi ad agosto 2018. Il personale sta dunque richiedendo ad ogni cittadino che si reca presso il sito una copia dell'ultima ricevuta. In questa maniera è stato possibile ricostruire una buona parte dei dati andati persi». I cittadini meno ordinati invece, quelli che a mesi di distanza e ignari di quanto accaduto hanno gettato via la ricevuta, ora potrebbero restare a bocca asciutta. Nonostante la raccomandazione riportata in calce alla ricevuta stessa suggerisca di conservare gli scontrini per garantire la verifica del saldo in caso di difficoltà, non si può certo dare per scontato che a distanza di mesi, i cittadini del tutto ignari di quanto accaduto ai server, abbiano deciso di attenersi scrupolosamente a quel suggerimento riportato in piccolo sugli scontrini rilasciati dal totem pesa rifiuti: pensarlo sarebbe una leggerezza imperdonabile, al pari di quella commessa da coloro che reputino impossibile l'ipotesi che una pubblica amministrazione possa cadere in una trappola informatica tale da mettere a rischio la conservazione dei dati degli ultimi mesi. In 5 mesi però l'amministrazione non ha trovato il tempo per trovare il sistema di comunicare ai cittadini cosa fosse avvenuto e il motivo per il quale era necessario conservare e mostrare l'ultimo scontrino per vedersi riconoscere il saldo punti utile allo sconto Tari. Per rimediare alla cancellazione dei dati, il personale dell'Ecocentro ha di volta in volta chiesto copia delle vecchie ricevute agli utenti storici e ricostruito parzialmente il data base, annotando anche i nuovi punti accumulati in vista della futura registrazione, attività che proseguirà. Questo permetterà al Comune di non prevedere sconti generalizzati– come ipotizzato sulle prime dal vicesindaco Lanfranco Principi – ma solo a chi spettano. O meglio a chi sarà in grado di dimostrarlo, confidando anche nel fatto che pochi - 240 di cui 188 utenze domestiche – nel 2018 hanno scelto di beneficiare degli sconti sulla quota variabile della Tari.