La proposta per istituire un regolamento comunale contro il gioco d'azzardo è stata presentata e protocollato oltre due mesi fa, ma in tutto questo tempo dal Comune di Aprilia c'è stato solo silenzio. Per questo le 14 associazioni proponenti  (Reti di Giustizia- il Sociale contro le mafie,  Azione Cattolica di Aprilia,  Movimento dei Focolari, A.N.P.I – Sezione di Aprilia "V. Arrigoni,  A.G.E.S.C.I. Aprilia 1,  Frusta Politica,  Soci Coop, C.S.I. Latina, Arte Mediterranea, Fermenti Aprilia, Notemozioni, Nani Ludici, Le Quattro Torri e LorodiNapoli) tornano alla carica per chiedere sollecitare una discussione e l'approvazione della proposta. "La proposta di regolamento, che disciplina dei profili dell'attività di gioco legale relativi alla distanza dai luoghi ritenuti sensibili e agli orari di apertura, affronta un  serio problema sociale, sanitario, economico e anche di ordine pubblico legato al diffondersi del "gioco" d'azzardo ad Aprilia, il cui territorio è stato interessato da una preoccupante crescita degli esercizi con installazione di apparecchi quali videolottery  e slot machine. La proposta è stata protocollata il 15 novembre 2018 e purtroppo ad oggi non risulta alcuna presa in carico ufficiale della proposta di Regolamento e le Associazioni non sono state convocate anche solo per un'  illustrazione preliminare del medesimo o per una discussione volta a spiegare tutti i profili eventualmente dubbi o "critici" .

Ai sensi della legislazione vigente (L. 241/1990, artt. 2, 8 e 29) le amministrazioni pubbliche, comprese quelle degli enti locali, devono concludere i procedimenti amministrativi nei termini di 30 giorni, compresa quindi l'istanza presentata dalle associazioni che avrebbe dovuto essere evasa entro il 15 dicembre dello scorso anno. "Riteniamo necessario rimarcare ancora una volta l'importanza - continuano - che riveste il regolamento in questione quale strumento di lotta e contenimento del fenomeno del disturbo da gioco d'azzardo patologico, il quale, oltre ad avere gravi ricadute sociali, sanitarie ed economiche, è spesso foriero di illegalità in quanto pone il soggetto che ne è affetto a rischio usura ed estorsione, favorendo la criminalità organizzata e chiedono all'amministrazione comunale un celere avvio del percorso di approvazione del regolamento stesso a tutela della collettività".