C'è anche Latina tra le candidate per ospitare l'edizione 2019 del Lazio Pride (già ospitato per due anni consecutivi  nel 2016 e 2017 dal capoluogo pontino), manifestazione che si pone l'obiettivo di sensibilizzare sulle tematiche riguardanti il mondo lgbt+ (lesbiche, gay, bisessuali e transgender). La candidatura è stata ufficializzata direttamente da Lazio Pride, comitato organizzatore composto da Arcigay Roma (capofila), Arcilesbica Roma, Azione Trans, Gay Center e Sei Come Sei, attraverso la propria pagina Facebook. Tra le città individuate dal coordinamento anche Viterbo, Frosinone, Albano Laziale, Guidonia e Ostia che lo ha ospitato lo scorso anno. Le candidature, che si sono aperte nel mese di dicembre, si chiuderanno, come ha spiegato Anna Claudia Petrillo, vicepresidente Arcigay Latina ed esponente del coordinamento Lazio Pride, nel mese di febbraio. Potrebbe aggiungersi, quindi, qualche altra candidata.

La manifestazione, il Lazio Pride, si svolgerà in una data compresa tra i mesi di maggio e luglio. Così come accaduto negli anni scorsi. Due volte a Latina (2016 e 2017) e, nella scorsa edizione, a Ostia (2018). La prossima sarà un'edizione particolare. Cinquant'anni fa, infatti, negli Stati Uniti, a New York, prendevano il via i moti di Stonewall per rivendicare i diritti della comunità gay. Il momento clou della manifestazione, così come accaduto nelle scorse edizioni, è quello che si svolgerà di sabato. Il momento del pride, ovvero dell'orgoglio, tradotto in Italia. Attraverso una parata. Il pride comprende tutte le realtà "arcobaleno".