Vivere i disagi del proprio Comune anche da morti. Ci sarebbe da farsi una grossa risata, se la situazione non fosse tragica. Senza scomodare Pirandello, basta dire che una burocrazia impietosa sta tenendo nel "limbo", in attesa di una sepoltura, circa venti defunti, con le bare che si sono accumulate anche nella chiesa, essendo la camera mortuaria del cimitero di via Anxur ormai piena. Di questi feretri, qualcuno è in "sosta forzata" anche da un mese. Il motivo? La procedura delle estumulazioni per liberare i loculi (esauriti) si è inceppata. C'è un solo operaio addetto che tra due mesi va in pensione e forse non vede l'ora. L'Ape che usa per spostarsi resta spesso senza benzina e nessuno ce la mette. Poi, non tutte le estumulazioni riescono: se la salma non è mineralizzata, il loculo viene richiuso. In teoria regola vuole che la salma dovrebbe essere inumata, ovvero seppellita a terra. Ma i campi comuni non ci sono. Anzi, ce ne è uno del 1994, pieno, che sarebbe da liberare. Ma nessuno lo fa.

Così, in attesa che arrivi la rivoluzione annunciata ormai due mesi fa con una conferenza stampa dall'amministrazione comunale (mini auto elettriche, parcheggi, quattrocento loculi e tante di cappelle gentilizie), il camposanto è in panne. I cittadini che perdono un proprio caro si affidano agli addetti. Che allargano le braccia. Perché la "filiera" che, da regolamento, dovrebbe partire quando si esauriscono i loculi (estumulazioni, inumazioni e nuove tumulazioni), si è impantanata. A Borgo Hermada va un po' meglio, ma poco. Anche lì, tutto bloccato.
Il sindaco Nicola Procaccini, l'assessore Barbara Cerilli e il presidente del Consiglio comunale Gianfranco Sciscione ad ottobre scorso avevano annunciato grandi cose. Una gara d'appalto da 1,5 milioni di euro che avrebbe risolto tutto. Poi il contenzioso al Tar, ora finalmente sbloccato, e i tempi tecnici per i lavori.

Il problema tuttavia resta un altro. La gestione ordinaria, regolamento alla mano, prevede estumulazioni per affrontare la carenza di loculi. Ma con un solo operaio e mezzi sgarrupati, appare arduo. Perché non sono stati assunti operai o incaricate ditte per le estumulazioni fino ad oggi? Un giallo. Solo qualche giorno fa il dipartimento finanziario ha autorizzato l'acquisto di loculi prefabbricati per 20 mila euro. Eppure, era con l'emergenza del 2017 che l'assessore Cerilli annunciava nuovo personale. Niente. Nemmeno si può dire che mancano i soldi. Tra luci votive, pagamento delle concessioni per loculi e cappelle, estumulazioni private (da 260 euro cadauna), si parla di 700 mila euro l'anno circa di incassi. Eppure, quasi venti defunti attendono la sepoltura, parcheggiati tra la chiesa e la camera mortuaria. Se questo è un cimitero.