Sindacale
29.01.2019 - 14:30
La sala dell'assemblea tra sindacati e lavoratori
Chiusa per ristrutturazione e per il ridimensionamento del punto vendita ospitato all'interno del centro commerciale Aprilia 2, Distribuzione Centro Sud dovrà riaprire il supermercato entro il 31 maggio. Fino a quella data le lavoratrici e i lavoratori potranno contare su una Cassa Integrazione a zero ore, una procedura che proseguirà a rotazione per 12 mesi ma che con la riapertura del punto vendita, privato di alcuni reparti e con un organico ridotto, dovrà essere rivista. In aggiunta nei quattro mesi di chiusura i dipendenti riceveranno buoni spesa di valore variabile a seconda della tipologia di contratto, tra 50 e 30 euro, erogati in un'unica soluzione all'inizio della cassa integrazione e da spendere nel circuito dei supermercati affiliati ad Alleanza 3.0.
Sono questi i termini dell'accordo raggiunto tra sindacati e azienda in occasione della riunione che si è svolta in Regione ieri mattina. I contenuti del documento sottoscritto dai sindacati è stato reso noto ai lavoratori in occasione di una riunione, durante la quale i referenti pontini di Filcams Cgil Giovanni Gioia, di Uiltucs Uil Gianfranco Cartisano e di Fisascat Cisl Claudia Baroncini, davanti a una platea composta da lavoratrici e lavoratori e alla presenza del consigliere Davide Zingaretti e dell'assessore alle Attività Produttive Gianfranco Caracciolo hanno sottolineato l'importanza di un accordo «al rialzo» rispetto alle iniziali prospettive.
Tuttavia le domande insistenti e il brusio in sala ha tradito l'insoddisfazione di chi, senza avere certezze sul futuro, dovrà accontentarsi di quello che l'azienda, scendendo a patti con le richieste dei sindacati di categoria, è stata disposta a concedere loro. «Il supermercato rimesso a nuovo – hanno sottolineato Gioia, Cartisano e Baroncini – potrebbe riaprire anche prima della data fissata come termine ultimo. Alcuni dipendenti potrebbero essere richiamati anche prima». Nonostante il risultato raggiunto, per il momento l'unica certezza è che gli esuberi su una pianta organica di 129 dipendenti, potrà variare tra 63 e 75 unità: una parte di questi potrebbe essere ricollocata nei punti vendita romani gestiti da Distribuzione Roma e Alleanza 3.0, altri potrebbero scegliere di accettare un incentivo all'esodo del quale purtroppo non si conosce ancora l'importo.
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