No a nuovi pasticci stile "Casello 45" per realizzare il nuovo sottopasso sulla Nettunense. E' questa la posizione del coordinamento locale di Fratelli d'Italia, che lunedì ha partecipato con Lionardo Labbate all'incontro organizzato dal Ciap dove è stato presentato il progetto Rfi che prevede la chiusura di due passaggi a livello (Vianini e Via Buon Riposo) per realizzare un sottopasso da via del commercio a via Buon riposo, creare una rotatoria all'interno della suddetta via e costruire una strada per collegare la Vianini.

"Sono già emersi - spiega FdI - le prime domande e problematiche sul progetto presentato da RFI, oltre ad errori toponomastici sembra un progetto fatto in molta fretta e senza conoscere la realtà dei siti interessati alla realizzazione dell'opera.  Per questo abbiamo chiesto espressamente di considerare tale opera non solo da un punto di vista prettamente industriale, ma soprattutto dal punto di vista civile, degli utenti, che abitano e comunque utilizzano via Buon Riposo. Volere comune è che non si verifichi un caso di "casello 45 Bis" con tutti i disagi e le problematiche che conosciamo bene tutti. E chiediamo che, oltre a una proposta realistica e ben dettagliata, vengano prima realizzate le infrastrutture necessarie, anche perché è l'unico collegamento veloce e corto esistente per accedere alla Nettunense". Al momento la proposta per un nuovo sottopasso è in fase embrionale, perciò bisognerà attendere il progetto esecutivo per dare una valutazione complessiva. "Aspettiamo un piano più dettagliato - dice Lio Labbate - e siamo disponibili ad ogni valutazione e apertura di un tavolo per poter razionalizzare al meglio tale opera. A tal proposito ricordiamo all'assessore, a proposito di via Buon Riposo, che nel 2013 venne installato un impianto di pubblica illuminazione "ibrida" eolico/fotovoltaico costato all'amministrazione circa 30 mila euro e che, nel giro di sei mesi dalla realizzazione, nessuno dei 10 pali funzionava più. E nonostante decine di segnalazioni e richieste, ancora oggi regna il buio. Ringraziamo il Ciap, per la possibilità della pubblica discussione confidando in un progetto che, se vuole essere fatto, venga realizzato in modo razionale ed efficiente per la comunità intera e non solo per un nuovo e forte indotto industriale che comunque è un fattore positivo".