Il Comune di Sabaudia è intenzionato da anni a rivedere la pianificazione urbanistica del territorio dato che il piano regolatore vigente è datato e non più rispondente a quelle che sono le esigenze. Un'operazione tutt'altro che semplice. E non solo dal punto di vista tecnico, ma anche per quanto concerne le risorse finanziarie. Tanto che l'Ente, con una delibera di Giunta, nei giorni scorsi ha chiesto un ulteriore contributo alla Regione Lazio. Di questa revisione al piano regolatore, necessaria anche alla luce dell'imminente (si spera) approvazione definitva del piano del Parco, se ne parla da oltre dieci anni. Basti pensare che in merito il Consiglio comunale aveva già deliberato nel lontano 2007 definendo una serie di indirizzi programmatici. Nel 2011, poi, il riconoscimento di un contributo di 54mila euro da parte della Regione, parzialmente erogato nel 2014. Arriva il 2016 e il commissario straordinario che ha individuato le attività di analisi del territorio propedeutiche alla variante. Ora è in corso la procedura per l'affidamento, ma mancano i soldi. «In virtù del complesso quadro vincolistico che interessa il territorio comunale, - si legge nella delibera approvata qualche giorno fa -, l'espletamento delle varie attività necessarie alla revisione del piano regolatore e delle attività connesse necessitano di ulteriori risorse finanziarie, stimabili presumibilmente in 200.000 euro, tenuto conto del contributo di 54.600 euro già concesso». Per questo motivo la Giunta ha richiesto alla Regione Lazio un contributo integrativo di 50.000 euro. Gli ulteriori oneri saranno a carico dell'amministrazione e «graveranno in apposito capitolo del bilancio di previsione in corso di elaborazione».