L'amministrazione verso l'accordo con Est Capital per la stipula di un nuovo contratto di affitto dei locali di piazza dei Bersaglieri che oggi ospitano l'ufficio tributi. A breve diventeranno la sede dei principali servizi erogati dal Comune di Aprilia, attraverso il trasferimento dell'Ufficio Anagrafe, Stato Civile, messi comunali e Protocollo, trasformando così il municipio di piazza Roma solo in una sede istituzionale. Una rivoluzione che prende forma nella delibera di giunta 14 del 5 febbraio scorso, votata da tutti i componenti e che contempla, nelle more di una rinegoziazione del contratto di affitto con la proprietà, una nuova destinazione per l'immobile che l'ente ha in affitto dal 16 dicembre 2003, rimasto vuoto per anni prima dell'inaugurazione da parte della giunta D'Alessio dell'ufficio tributi, nato in virtù della rescissione del contratto con la mista A.ser.
L'ultimo contratto di affitto, stipulato il 1 agosto 2005 sta per scadere e l'amministrazione Terra, dopo aver pagato negli anni passati circa 1 milione euro per gli affitti mai riversati negli anni dalla parte pubblica, ora si appresta a rinnovare il contratto, mettendo a frutto uno spazio di circa 2.900 mq. «E' obiettivo di questa amministrazione – si legge nel corpo della delibera – migliorare la fruizione da parte dei cittadini degli uffici pubblici e garantire un miglior funzionamento degli stessi, accentrare le funzioni operative del polo amministrativo sito in piazza dei Bersaglieri, trasferendovi anche l'ufficio anagrafe, ufficio di stato civile, i messi ed il protocollo attualmente siti in piazza Roma».
Nell'ambito della rinegoziazione del contratto, la proprietà si è detta disponibile a concedere l'intero piano terra, inclusa la porzione sfitta prossima all'ufficio tributi e il piano interrato, escludendo dall'accordo il primo piano attualmente utilizzato solo per custodire l'archivio. Locali da ristrutturare, ma la proprietà si è detta disponibile ad occuparsi dei lavori di adeguamento, nelle more della definizione di un nuovo contratto di affitto, che prevederà a quanto pare anche un'opzione di acquisto entro il terzo anno e con uno scomputo del 30% dei canoni versati.
Prematuro parlare di affare, in quanto la delibera che fa chiarezza su condizioni, termini e sulle previsioni d'uso dei locali, rimanda le questioni economiche ad un successivo atto commissionato al settore dei lavori pubblici. Tuttavia, secondo quanto riportato nel documento, l'ufficio lavori pubblici il 19 ottobre scorso si è già espresso sulla congruità della proposta pervenuta all'ente il 16 luglio 2018 dalla proprietà. Un privato con il quale, tra le perplessità dell'opposizione finite in un esposto in Procura e alla Corte dei Conti, Terra aveva già trovato un accordo nel 2013, attraverso la contestata transazione di 1 milione di euro per gli affitti mai versati tra il 2005 e 2012 e altri 515 mila per i 5 anni successivi.