Quale sarà la presa che avrà sui proprietari o sui piccoli commercianti, è difficile dirlo. Il Comune, ad ogni modo, vuole fare il suo per rivitalizzare il centro storico di Fondi e ieri con una delibera di indirizzo votata all'unanimità dal Consiglio comunale, ha previsto la possibilità per chi possiede un locale al piano terra (box, piccoli garage, locali originariamente non a destinazione commerciale) di trasformarli in attività di vicinato. Negozi di quartiere, botteghe e simili, in grado di mettere in circolo la piccola economia nella parte vecchia della città. Un modo per rilanciare il centro storico e, come hanno spiegato il presidente della commissione Urbanistica Vincenzo Mattei e il capogruppo di Forza Italia Vincenzo Carnevale «rivitalizzarne il tessuto produttivo e sociale con l'adozione di provvedimenti finalizzati a dare dignità e competitività». La proposta è stata accolta con favore anche dall'opposizione. I consiglieri comunali Mario Fiorillo, Maria Civita Paparello e Luigi Parisella anno sottolineato la bontà del provvedimento e anzi, Paparello ha proposto - trovando il favore dell'assise - anche ulteriori agevolazioni per i proprietari delle mura attraverso un ribasso dell'Imu.

Corso Appio Claudio e relative traverse, tutto il centro circondato dalle mura può diventare un piccolo borgo di attività di quartiere. L'amministrazione comunale sta facendo di tutto per attirare investimenti. Oltre a svincolare dalle previsioni del Ppe alcuni locali non immaginati inizialmente come destinati al commercio (stante la presenza di requisiti igienico sanitari) in città già da tre anni chi prende in locazione locali sfitti da almeno 12 mesi, non paga la Tari il primo anno e la paga al 50% nei successivi due. E non è finita. Una mano alla destinazione di bene comune di immobili questa volta del patrimonio comunale, la daranno sicuramente anche i 21 edifici confiscati alla criminalità organizzata, che ora l'Agenzia nazionale per l'amministrazione dei Beni confiscati ha ceduto al Comune. Che vuole farne attività sociali, dunque destinarli sia ad uso residenziale popolare o a comunità alloggio, o ancora da affidare ad associazioni locali. Anche qui, minoranza d'accordo. No, invece, di Paparello e Fiorillo all'istituzione dell'unità cinofila nei vigili urbani. Il contrasto allo spaccio, secondo i due consiglieri del Pd è compito di altre forze dell'ordine.