C'è ancora qualcosa di non detto sul permesso a costruire rilasciato il 10 maggio 2018 alla società Torre La Felce per la realizzazione di un parcheggio interrato in viale Nervi su un'area comunale a destinazione verde pubblico. Si tratta di una delle pratiche che la gestione urbanistica dell'amministrazione Coletta ha sbloccato in tempi celeri dando seguito agli effetti della sanatoria rilasciata a Torre La Felce per la realizzazione del cinema Oxer al posto dei parcheggi per il palazzo di vetro, e il via libera fu subordinato alla realizzazione futura di altri parcheggi su terreno a verde pubblico di proprietà del Comune. Su questo iter il Partito Democratico con Nicoletta Zuliani ha acceso i riflettori più volte portando il caso in question time e di recente anche Casapound, con il suo responsabile Marco Savastano, ha chiesto lumi via Pec all'ufficio Edilizia privata del Comune. Oggi l'ente ancora non provvede alla consegna dell'area per un errore su due particelle catastali un particolare denunciato proprio da Zuliani, che parla di «una grave incongruenza tra progetto e convenzione». Dove sta il pasticcio? Nel progetto sarebbero presenti due particelle di proprietà del Comune interessate dal progetto, ma le stesse non compaiono all'interno della convenzione. Nell'atto viene riportato che il titolare è obbligato all'esecuzione ed al rispetto di quanto contenuto nella convenzione urbanistica del 19/1/2011 repert. 20612 e che i lavori dovranno iniziare dal trentesimo giorno successivo alla consegna dell'area a cura del Servizio Patrimonio. I lavori dovranno essere completati entro un massimo di 12 mesi salvo proroga debitamente motivata. Ma questa consegna non avviene proprio per la complessa vicenda legata alle particelle che gli uffici stanno cercando di dirimere. Il Pd porterà il caso nella prossima seduta di commissione Trasparenza. «Ho chiesto la convocazione della commissione trasparenza – dice Zuliani - per sottoporre all'attenzione dei commissari una anomalia presente nelle carte che riguardano il parcheggio interrato di viale Nervi relativo al permesso a costruire numero 4/EP. Due particelle di proprietà del Comune interessate dal progetto non compaiono all'interno della convenzione. Come mai all'atto del permesso a costruire nessuno si è accorto di niente? La modifica della convenzione comporterebbe il coinvolgimento del consiglio comunale, come sarebbe giusto che fosse, anche perché ancora non è chiaro quale pubblico interesse derivi da una tale concessione in sanatoria»