Emergenza spazi al «Meucci», il liceo costretto a negare l'iscrizione ad oltre 80 studenti. Lunedì scorso è stata infatti pubblicata la graduatoria provvisoria (quella definitiva uscirà il 16 febbraio) per l'iscrizione al primo anno 2019-20 che ha visto accolte tutte le domande solo per due indirizzi: classico e linguistico. Per il liceo scientifico e quello di scienze umane l'istituto superiore è stato costretto a rifiutare alcune richieste, una scelta purtroppo dettata dalla cronica mancanza di spazi del «Meucci». Purtroppo non una novità, visto che negli anni precedenti il polo di via Carroceto ha dovuto applicare la stessa politica e che il dirigente scolastico, Laura De Angelis, da tempo ha lanciato diversi appelli alle istituzioni preposte per cercare di risolvere la situazione. L'ultimo in ordine di tempo ad ottobre 2018, quando insieme ai problemi sui ritardi dei lavori di manutenzione sottolineò l'importanza di realizzare le nuove aule per «tamponare» l'emergenza. Appelli che sono rimasti inascoltati. «L'esubero per gli indirizzi scientifico e scienze umane si aggira intorno alle 80 domande. Ma sono anni - spiega De Angelis - che c'è questo criticità, frutto della politica scolastica portata avanti nei decenni precedenti. Ho chiesto la disponibilità di spazi alla dirigente del Rosselli, ma anche lei è al limite nel suo istituto. Aprilia non può avere solo due istituti superiori, c'è bisogno di un terzo polo».
Un'esigenza sentita più che mai in questa città, dove i giovani crescono di numero anno dopo anno. Attualmente gli studenti al liceo sono 1500, le domande arrivate per l'anno 2019/2020 sono oltre 300 e gli allievi «in uscita» molti di meno. E, senza aule, è stato impossibile accettare tutte le richieste. In alcuni casi però il diniego ha provocato la rabbia dei genitori, che hanno inviato mail alla scuola e al Comune per protestare l'esclusione dei propri figli. In particolare per contestare il sistema ad estrazione utilizzato per selezionare gli studenti che - nella domanda di ammissione - non rientravano nei tre «criteri di precedenza» stabiliti dal Consiglio d'istituto nel dicembre 2017. E comunque già comunicati in precedenza dal liceo. «L'estrazione è stata fatta solo tra chi non aveva nessun punteggio sulla base dei criteri stabiliti e, per avere massima trasparenza, i numeri sono stati estratti dai rappresentati d'istituto. Essere residenti ad Aprilia dava diritto ad entrare nella prima graduatoria, il problema però è che quest'anno erano pochi gli studenti ad avere punteggio. Ma ripeto, questo è un problema che esiste da anni».

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