Le vittime delle Foibe e gli esuli fiumani, dalmati e istriani sono stati onorati domenica pomeriggio, a Nettuno, con un corteo organizzato da CasaPound Italia, a cui hanno preso parte circa duecento persone.

Con in testa il referente di Anzio e Nettuno Daniele Combi, il corteo ha visto la presenza di decine di bandiere italiane, ma anche di autorità istituzionali come l'assessore ai Lavori pubblici di Anzio Giuseppe Ranucci, il consigliere anziate Flavio Vasoli, il consigliere di CasaPound del X Municipio di Roma Luca Marsella. Nessun rappresentante del Comune, invece, nonostante l'invito di CasaPound, ha preso parte al corteo regolarmente autorizzato che si è concluso con la deposizione di una corona d'alloro dopo aver osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime di quella immane tragedia che soltanto di recente sta ricevendo il giusto ricordo.

Ad Anzio, invece, l'amministrazione comunale ha organizzato una cerimonia commemorativa, nella mattinata di domenica, davanti al monumento ai Caduti. Queste le parole del sindaco Candido De Angelis, che ha anche deposto un omaggio floreale: «In questi giorni abbiamo fatto un percorso della memoria, partito il 22 gennaio, con la celebrazione dello Sbarco, passato dal 27 gennaio con la commemorazione della Shoah e finito con il 10 febbraio, ossia il ricordo della tragedia delle Foibe, dei circa diecimila italiani morti e dei circa trecentomila costretti a lasciare le loro case e la loro terra. È stato un percorso culturale all'insegna di tre parole: memoria, pace e giovani, ai quali dobbiamo far comprendere l'importanza del valore universale della pace».